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Toccalini (Lega) al Mef: 'Non frenare diffusione degli esports in Italia'

  • Scritto da Daniele Duso

Il deputato leghista sottolinea come il settore esport italiano sconti la mancanza di una regolamentazione normativa, con le discipline attualmente applicabili al gaming che sono piuttosto gravose e complesse.

"È fondamentale trovare una soluzione che risolva questo vulnus normativo senza frenare la diffusione degli esport in Italia". Così Luca Toccalini, deputato della Lega Nord, in una interrogazione rivolta al Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco.

Un'interrogazione che si inserisce tra le iniziative politiche che hanno seguito l'azione di verifica dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli presso alcune delle principali sale lan italiane; operazione avviata a fine aprile che ha portato al sequestro di locali e attrezzature dell'eSports Palace di Bergamo.

Proprio in merito alle sale lan, Toccalini scrive che "si tratta di luoghi di aggregazione in cui giocare ai propri titoli preferiti, organizzare tornei o eventi e vere e proprie clubhouse per squadre impegnate nei vari campionati. Gran parte delle attività competitive avviene nelle cosiddette 'sale Esport', le quali non sono assimilabili alle sale con slot machine, ma ambienti dove è possibile affittare per qualche ora computer e simulatori collegati in rete locale ed online, permettendo, tra le varie attività, anche la competizione sportiva su giochi elettronici, concessi in licenza all’utente che li utilizza".

Ricorda, Toccalini, che "il sequestro è stato disposto dall’amministrazione dei monopoli dopo l’esposto presentato da un imprenditore, titolare di una società che opera nel mondo, delle sale giochi; i sequestri sarebbero motivati da presunte irregolarità nella gestione delle postazioni di gioco che, ad avviso dell’amministrazione, anche se utilizzate a titolo gratuito, sarebbero tenute al rispetto delle norme di legge in materia di apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro. In particolare l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha sottoposto a sequestro tutti i pc e i simulatori di almeno 3 sale-lan, considerandoli apparecchi per il gioco elettromeccanici, così come stabilito dall’articolo 110, comma 7 lettera c-ter) del Tulps e quindi, secondo l’interpretazione dell’Agenzia, soggetti ad omologazione e permettendo la loro installazione solamente all’interno di esercizi commerciali autorizzati. L’interpretazione dianzi esposto aprirebbe ad implicazioni deleterie per il settore elettronico/informatico e non trova fondamento nella reale tipologia costruttiva delle apparecchiature sequestrate".

Secondo Toccalini "l’estensione del regime autorizzatorio previsto per gli apparecchi di intrattenimento senza vincita in denaro agli apparecchi da esports installati nelle sale-lan introdurrebbe un regime che non ha precedenti in nessuna altra giurisdizione".

Peraltro, aggiunge Toccalini, "il settore esport italiano, sebbene in forte crescita, sconta la mancanza di una regolamentazione normativa. La disciplina astrattamente applicabile al gaming competitivo, infatti, è rappresentata dalla normativa relativa alle manifestazioni a premi, in caso di torneo con assegnazione di vincita non in denaro, e dalla normativa relativa ai giochi di abilità a distanza con vincita in denaro, con conseguente applicabilità delle regole del gioco d’azzardo: discipline piuttosto gravose e complesse".

Per questo, precisa il deputato leghista, trattandosi di una situazione che colpisce un settore in piena ascesa "è fondamentale trovare una soluzione che risolva questo vulnus normativo senza frenare la diffusione degli esport in Italia", e chiede dunque al ministro Franco "quali iniziative di competenza il Ministro interrogato intenda adottare per una corretta regolamentazione del settore".

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