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Consiglio comunale Pesaro: 'Niente slot nel centro storico'

  • Scritto da Redazione

Il consiglio comunale di Pesaro approva Regolamento per la tutela e il decoro del patrimonio culturale del centro storico, vietato l'insediamento di nuove attività come le sale slot.

Fuori le slot dal “salotto buono” di Pesaro.

È questa, in estrema sintesi, una delle misure previste dal “Regolamento per la tutela e il decoro del patrimonio culturale del centro storico” approvato dal consiglio comunale della cittadina marchigiana, nella seduta di oggi, 28 giugno.

Il regolamento, come sottolinea Francesca Frenquellucci, assessora con delega alle Attività economiche, è stato approvato “dopo 7 lunghi mesi di lavoro, per il quale ringrazio, in particolare, la commissione consiliare, le associazioni di categoria, gli uffici comunali, il Quartiere 1 e la Polizia locale, che hanno contribuito a mostrare lo stato di fatto dell’area e le criticità su cui intervenire in maniera urgente”.

 

Il nuovo regolamento prevede che, nel cardo e nel decumano, sia vietato “l'insediamento di nuove attività indicate dal codice Ateco 56.10.20 ('senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto') di qualsiasi tipo”, una dicitura che comporta che i nuovi locali abbiano tutti il servizio di toelette (non obbligatoria per i locali da asporto). Vietate anche altre attività (come sexy shop, lavanderie, slot machine, etc) nella stessa area.
 
Le novità introdotte nel documento si inseriscono “in una strategia di sviluppo e valorizzazione del centro che punta ad attirare i visitatori e, di pari passo, valorizzare le vie secondarie del centro che ospitano locali e botteghe di grande valore”.
 
È un documento che pensa anche “alla tutela dell’ambiente e della salute cittadina. Lo fa anche con gli articoli 2 e 3 (dove si limitano le tipologie di attività economiche che possono insistere nel cardo e nel decumano), fortemente dibattuti. Ma anche con il 7, in cui affrontiamo il tema della pulizia e dell’ordine delle attività sfitte, e di quelle attive) a cui cerchiamo di dare supporto anche nelle vie secondarie del centro. Alla lettera B dello stesso articolo incentiviamo infatti le imprese di under 30, donne inoccupate, startup, con dei bandi nel quale il Comune si pone come intermediario per tutelare e sospingere queste nuove energie”.
 
Il Regolamento, inserisce inoltre: l’omologazione della segnaletica delle strutture ricettive dell’area; il divieto di vendita di alcolici nei distributori automatici; l’obbligo della tutela dei manufatti esistenti per chi organizza eventi; saranno tenuti anche a prevedere appositi contenitori per la raccolta differenziata e a garantire la pulizia dell’area a manifestazione conclusa.
Previsti inoltre, “ulteriori oneri per i proprietari di animali», che dovranno evitare che le deiezioni danneggino le aree”. C’è poi il tema dell’accessibilità, “valorizzato dal contributo del presidente Perugini, che ha collaborato al testo introducendo l’urgenza di prevedere un arredo adeguato e l’accesso alle manifestazioni”.
 
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