Possibile svolta nel mondo dei casinò: Caesars valuta le offerte d’acquisto

Scritto da LP

Secondo il Financial Times, Caesars Entertainment sta valutando offerte di acquisizione, tra cui quella del magnate texano Tilman Fertitta, aprendo la strada a una delle più grandi operazioni nel settore dei casinò negli ultimi anni.

Caesars Entertainment, uno dei gruppi più iconici della Strip di Las Vegas, sta esplorando la possibilità di una vendita dopo aver ricevuto manifestazioni di interesse da diversi potenziali acquirenti, tra cui Fertitta Entertainment, la società proprietaria della catena di casinò Golden Nugget. Secondo quanto riferisce il Financial Times, la compagnia sta anche considerando un’eventuale acquisizione guidata dal management interno.

Tilman Fertitta, che ha già interessi in Wynn Resorts e DraftKings, oltre a possedere una catena di ristoranti e la squadra Nba degli Houston Rockets, è stato nominato ambasciatore Usa in Italia nel dicembre 2024. L’acquisizione del Caesars da parte sua potrebbe segnare una delle più grandi mosse nel settore del gioco d’azzardo negli ultimi anni.

Le trattative per l’acquisizione di Caesars sono attualmente in corso ma fonti vicine alla vicenda avvertono che un accordo non è affatto garantito. Gli analisti sottolineano che le negoziazioni potrebbero interrompersi in qualsiasi momento a causa delle complessità finanziarie e strategiche coinvolte. L’annuncio dell’interesse per il gruppo ha comunque avuto un impatto immediato sul mercato: le azioni di Caesars sono balzate del 19 per cento, arrivando a 24,74 dollari, dopo aver toccato recentemente il loro minimo degli ultimi cinque anni.

Nonostante le difficoltà, Caesars resta un asset estremamente interessante per gli investitori. La società genera un flusso di cassa libero annuo superiore a 3 miliardi di dollari e controlla un portafoglio di oltre 50 casinò in Nord America, comprendente marchi iconici come Caesars Palace e Harrah’s. Tuttavia, l’operazione non è semplice: l’azienda ha un indebitamento complessivo e obblighi di leasing che superano i 20 miliardi di dollari, elementi che rendono la strutturazione di un’acquisizione particolarmente complessa e onerosa.