Raccolta scommesse e pregiudicati, il CdS dà ragione al ministero dell’Interno

Scritto da Fm

Il Consiglio di Stato accoglie la domanda di sospensione degli effetti di una sentenza del Tar Calabria impugnata dal ministero dell’Interno in tema di raccolta scommesse.

Va evitato che “l’attività dell’esercizio di raccolta scommesse sia esercitata da un soggetto che non abbia adeguatamente dimostrato il possesso dei requisiti di legge”.

Lo sancisce il Consiglio di Stato in un’ordinanza con cui accoglie il ricorso presentato dal ministero dell’interno contro il titolare di una ditta individuale per la sospensione degli effetti della sentenza del Tar Calabria che nel 2025 ha annullato il rigetto dell’istanza per ottenere la licenza per l’esercizio di raccolta scommesse deciso dalla Questura di Vibo Valentia per “presunte conoscenze con soggetti controindicati”.

Per il Tar “le presunte frequentazioni del ricorrente” risultavano “assai risalenti nel tempo (circa dieci anni orsono)” e non sembravano “sufficientemente dettagliate quanto alla indicazione dei soggetti con precedenti penali o segnalati”, ma i giudici di Palazzo Spada hanno optato per la sospensione degli effetti della sentenza impugnata.

I motivi di appello saranno compiutamente esaminati nella sede di merito, con particolare riguardo alla natura di atto plurimotivato del diniego impugnato in primo grado”, conclude l’ordinanza del Consiglio di Stato.