Riordino gioco, Badolato (Sapar): ‘Equità normativa tra gioco fisico e online’
Francesco Badolato di Sapar evidenzia, al convegno del Milton Friedman Institut, la necessità di regole omogenee e tutela dei giocatori in uno scenario competitivo in evoluzione.
Roma – Durante il convegno “Gioco pubblico: regolazione, concorrenza e libero mercato” organizzato oggi, 4 marzo, dal Milton Friedman Institut, Francesco Badolato, membro di Sapar, ha sottolineato le sfide che il settore del gioco fisico sta affrontando di fronte all’emergere di nuovi attori digitali. Sapar, presente dal 1962, rappresenta i gestori di apparecchi da intrattenimento e ha storicamente avuto un ruolo di presidio per il settore, oggi messo in discussione dal nuovo scenario competitivo.
Badolato ha richiamato l’attenzione sull’importanza di “un trattamento omogeneo tra gioco fisico e digitale, sia a livello di regolamentazione sia di tassazione, e sulla necessità di bandi che garantiscano un equilibrio competitivo tra le diverse tipologie di gioco”. Un tema centrale è “il rischio che grandi operatori online possano dominare anche il mercato fisico, con conseguenze negative per l’equilibrio del mercato e la tutela dei giocatori più vulnerabili”.
Il rappresentate di Sapar ha inoltre sottolineato come “l’evoluzione tecnologica stia profondamente trasformando le modalità di monitoraggio e gestione del gioco pubblico. Le piattaforme digitali, i sistemi di tracciamento elettronico e gli strumenti di controllo centralizzato consentono oggi un livello di vigilanza molto più sofisticato e puntuale rispetto al passato. In questo contesto, misure tradizionali come i distanziometri o le limitazioni orarie generalizzate appaiono strumenti superati o comunque discutibili, poiché non sempre coerenti con le reali dinamiche del gioco contemporaneo e con le potenzialità offerte dalle tecnologie attuali.”
Critico anche rispetto alla distinzione normativa tra esercizi certificati e non certificati, Badolato ha evidenziato come la formazione degli operatori del settore sia ormai ampiamente diffusa e strutturata, garantendo standard elevati di competenza e responsabilità. Ha inoltre ricordato che gli esercizi generalisti – bar, tabaccherie e altri punti vendita autorizzati – rappresentano non solo un presidio economico, ma anche un importante presidio sociale sul territorio, svolgendo una funzione di controllo diffuso e contribuendo a mantenere il gioco entro circuiti regolamentati e monitorabili.
In vista della trentottesima edizione della Fiera in Ada, infine, ha ribadito l’urgenza di “riportare attenzione sulla necessità di un mercato equilibrato e regolamentato”, sottolineando i rischi di perdita erariale legati al gioco fisico e la necessità di misure ponte per rilanciare il settore. L’associazione continuerà a collaborare con altre realtà del comparto per garantire competitività e tutela dei giocatori in un mercato sempre più complesso.