Riordino gioco, Cangianelli (Egp-Fipe): ‘Per la politica è il momento della responsabilità’

Scritto da LP

Al convegno del Milton Friedman Institut, il presidente di Egp e delegato Fipe Emmanuele Cangianelli, sottolinea l’importanza di regolamentazioni aggiornate e investimenti tecnologici per tutelare imprese e consumatori.

Roma – Nel corso del convegno “Gioco pubblico: regolazione, concorrenza e libero mercato” organizzato oggi, 4 marzo, dal Milton Friedman Institut, Emmanuele Cangianelli – presidente di Egp e delegato Fipe – ha posto l’accento sulla necessità di un mercato del gioco dinamico e regolamentato, capace di conciliare legalità, innovazione tecnologica e tutela delle imprese.

Secondo Cangianelli, negli ultimi anni si è rafforzata la protezione delle imprese del settore, dai bar agli operatori specializzati, ma alcune proposte legislative rischiano di rendere il mercato meno fluido e meno competitivo, con effetti negativi non solo per le attività commerciali ma anche per l’interesse pubblico.

“La tutela delle persone non si realizza con limiti di distanza o orari – ha ricordato Cangianelli – ma attraverso l’uso della tecnologia, strumenti più efficaci e coerenti con le esigenze di intrattenimento attuali.” Il presidente di Egp ha evidenziato come normative nate 15 anni fa siano oggi “superate e poco adatte al contesto attuale”.

Cangianelli ha sottolineato come, nel 2023, il Parlamento abbia indicato al Governo la necessità di una regolamentazione più mirata e dettagliata per il settore del gioco pubblico, capace di bilanciare sicurezza, legalità e competitività. Ha poi invitato le imprese a “puntare su investimenti in tecnologia e maggiore visibilità sul territorio, strumenti fondamentali per garantire un’offerta di qualità”. Al contempo, ha richiamato l’attenzione sul crescente fenomeno della concorrenza illegale: “secondo recenti studi universitari, le giocate non regolamentate hanno ormai raggiunto i 30 miliardi di euro, con un aumento del 50 per cento rispetto alle stime precedenti, fenomeno che evidenzia la necessità di interventi tempestivi e mirati per riportare il mercato all’interno di canali legali e sicuri”.

“È il momento della responsabilità politica – ha concluso – Governo, Mef ed enti locali devono garantire norme che rendano il mercato più sicuro e dinamico, senza cadere in eccessi morali ma promuovendo un’etica che sostenga imprese sane e competitive”.