Riordino gioco: il decreto attuativo subito dopo Pasqua?
Fonti ufficiali confermano una possibile prima lettura tecnica del provvedimento nella seconda settimana di aprile.
Segniamoci sui taccuini la data del 10 aprile 2026. È questa la data che, secondo quanto emerge da fonti ufficiali, potrebbe segnare la prima uscita del testo che ridisegnerà l’intero assetto del gioco retail in Italia.
Dopo mesi di attesa e un calendario istituzionale rallentato da referendum e festività pasquali, il provvedimento sembra pronto per un primo confronto tecnico tra rappresentanti degli enti locali e funzionari del ministero dell’Economia e delle Finanze. La riforma del gioco fisico rappresenta uno dei passaggi più attesi della delega fiscale. Il decreto legislativo dovrà infatti affrontare temi cruciali per il settore: distribuzione territoriale degli apparecchi, standard di sicurezza, regole per le sale, criteri di autorizzazione e rapporti tra Stato e autonomie locali.
La data del 10 aprile non è ancora ufficiale, ma più fonti confermano che il testo sarebbe ormai in fase avanzata e pronto per essere condiviso in sede istituzionale. L’iter, come previsto dalla delega, sarà articolato. Dopo la prima lettura tecnica, il decreto dovrà ottenere l’intesa in Conferenza Unificata, passare al vaglio del Consiglio dei Ministri e poi approdare alle Commissioni parlamentari competenti. Solo dopo questi passaggi potrà essere adottato definitivamente e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il tempo stringe: la delega fiscale scade il 26 agosto e il governo punta a chiudere il percorso entro l’estate.
UN PASSAGGIO DECISIVO PER IL SETTORE DEL GIOCO PUBBLICO
La possibile presentazione del decreto attuativo della riforma del gioco fisico rappresenta un momento cruciale per un comparto che attende da anni un riordino organico. Il settore retail vive infatti una situazione complessa, segnata da normative regionali disomogenee, distanziometri applicati in modo difforme e incertezze regolatorie che hanno inciso sulla sostenibilità delle imprese. La riforma punta a ristabilire un equilibrio tra tutela della salute pubblica, legalità e sostenibilità economica. Il nuovo impianto normativo dovrebbe definire criteri uniformi per la distribuzione degli apparecchi, rafforzare i presidi di sicurezza e garantire un quadro stabile per gli operatori autorizzati.
Secondo quanto trapela, il testo includerebbe anche misure per contrastare il gioco illegale, fenomeno in forte crescita negli ultimi anni. La mancanza di regole chiare ha infatti favorito l’espansione di reti clandestine, piattaforme non autorizzate e sistemi di raccolta parallela che sottraggono risorse allo Stato e mettono a rischio i giocatori. Il riordino del gioco fisico è quindi considerato un tassello fondamentale per rafforzare il perimetro del gioco legale e per garantire un’offerta controllata, sicura e coerente con gli obiettivi della delega fiscale.
VERSO LA PRIMA LETTURA DEL TESTO: COSA ASPETTARSI
Se il 10 aprile sarà davvero la data della prima presentazione tecnica del decreto, gli operatori del settore potranno finalmente conoscere l’impianto della riforma. Le fonti parlano di un testo corposo, che dovrebbe affrontare anche il tema della redistribuzione territoriale delle sale, dei criteri di autorizzazione e delle responsabilità degli enti locali. Il confronto con le amministrazioni territoriali sarà uno dei passaggi più delicati. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale potrebbe arrivare entro l’estate, ma non si escludono modifiche durante il percorso parlamentare. L’obiettivo resta quello di garantire un sistema più chiaro, moderno e coerente con le esigenze del mercato e dei territori. Il settore attende con grande attenzione: il decreto attuativo rappresenta un passaggio storico per il futuro del gioco fisico in Italia.
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