Riordino gioco, Sestili (Global Starnet): ‘Necessario confronto tra stakeholders’
Anche Stefano Sestili, di Global Starnet, intervenendo al convegno sul riordino del gioco pubblico, lancia un invito all’unione e al coinvolgimento di tutti gli stakeholder.
Roma – Nel corso del convegno “Gioco pubblico: regolazione, concorrenza e libero mercato”, organizzato oggi, 4 marzo, a Roma dal Milton Friedman Institute, Stefano Sestili di Global Starnet richiama con forza la necessità di un confronto ampio e strutturato tra tutti gli attori del settore. “Ho ripensato un po’ alla mia precedente vita, dove per più di vent’anni ho lavorato per una grande società di consulenza”, afferma, spiegando che per un consulente “il cambiamento è un valore” e che non si può pensare che gli operatori del gioco pubblico “vogliono difendere rendite di posizione”.
Sestili insiste sul fatto che “il cambiamento è un grandissimo valore quando si vuole migliorare”, ricordando che non c’è nulla di peggiore di chi si trincera dietro il “abbiamo sempre fatto così”. Tuttavia, avverte, “cambiare non vuol dire sfasciare”, perché ogni trasformazione deve poggiare “sui valori e sugli elementi che hanno consentito a tutti di arrivare alla posizione in cui ci si trova”. Il settore del gioco pubblico, sottolinea, è costruito su un sistema competitivo che “ha consentito a questo settore di uscire dalle cantine dell’illegalità e crescere in termini imprenditoriali e manageriali”, un patrimonio che va “salvaguardato nel cambiamento”.
Da qui l’esigenza di soluzioni “win‑win”, possibili solo se “intorno al tavolo in cui si discute il cambiamento ci sono tutti gli stakeholder”. Sestili richiama anche un concetto che definisce a lui caro, citando l’intervento di un altro relatore: quando si decide qualcosa, “devi vedere i costi totali dell’operazione”, perché guardare solo un pezzo rischia di produrre “danni irreparabili”.
La conclusione è un appello diretto al legislatore: “Sediamoci intorno al tavolo tutti gli stakeholder”. Che sia un tavolo fisico o virtuale, per Sestili “questo poco importa”. Ciò che conta è che “tutti gli stakeholder devono essere coinvolti”, perché “solo col coinvolgimento il cambiamento è un valore, non è uno sfascio”.