Faggiani: ‘Riordino gioco tuteli cittadini, Stato e imprese’

Scritto da Francesca

Domenico Faggiani, membro dell’Osservatorio sul fenomeno del gioco d’azzardo, auspica un riordino del comparto fisico che ‘rafforzi il contrasto all’illegalità’.

Entro il mese di febbraio il decreto legislativo di riordino del gioco fisico dovrebbe arrivare all’esame del Consiglio dei ministri, dopo anni di attesa.

In vista di questa prospettiva, si moltiplicano gli appelli degli stakeholder del settore, affinché si faccia “presto e bene”.

Dopo Riccardo Pedrizzi, già senatore e presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato, tocca a Domenico Faggiani, membro dell’Osservatorio sul fenomeno del gioco d’azzardo, esprimere il proprio pensiero in merito.

“Anche il 2026, così come era accaduto lo scorso anno e, a dire il vero, anche gli anni precedenti, inizia con la speranza di giungere, finalmente, ad un riordino del gioco pubblico. Come ho avuto modo di dire in altre occasioni, l’auspicio – dopo tanti anni di attesa e dopo l’emanazione della legge delega – era quello che si arrivasse ad un riordino completo attraverso un testo unico, un vero e proprio codice del gioco. Un testo attraverso il quale creare una cornice normativa nazionale chiara e che riguardasse tutte le varie tipologie di giochi.

Purtroppo, la strada imboccata dal Governo, dopo la emanazione di una buona legge delega da parte del Parlamento, è stata diversa. Ora non resta che aspettare la presentazione dello schema di decreto delegato per il riordino del gioco fisico”, rimarca il membro dell’Osservatorio sul fenomeno del gioco d’azzardo.

“La speranza è che si faccia presto e, soprattutto, che si faccia bene. Un riordino che metta al centro dell’attenzione innanzi tutto la tutela del cittadino, a cominciare dalle fasce più deboli.

Questo significa puntare su una adeguata educazione, a cominciare dalle scuole, e una estesa e corretta informazione. Un riordino che punti sulla formazione del personale che opera nel settore e di quello che effettua i controlli, a cominciare dalla polizia locale. Un riordino che rafforzi il contrasto all’illegalità, tutelando così i cittadini, lo Stato e le imprese che operano legalmente”, conclude Faggiani.