Sardegna, Piano regionale contro dipendenze: quasi 900mila euro per Dga 2025‑2027
La Giunta regionale sarda definisce la strategia 2025‑2027 per il contrasto alle dipendenze e al disturbo da gioco d’azzardo, puntando su monitoraggio tramite l’Osservatorio, riduzione dell’accessibilità al gioco sul territorio e percorsi di cura personalizzati.
“Un’opportunità per fare un’azione di sistema che mira a migliorare il sistema sanitario regionale di contrasto alle dipendenze, con particolare focus sul Dga, tramite l’investimento nel potenziamento dei servizi, nella formazione e nell’intelligence”. Con questa dichiarazione d’intenti si apre il documento tecnico allegato alla delibera del 4 febbraio 2026 della Giunta regionale sarda, con la quale viene approvata la Programmazione triennale delle azioni regionali di contrasto alle dipendenze patologiche e al disturbo da gioco d’azzardo.
UN PIANO PER I GIOVANI – L’intervento, spiega il documento, si rende necessario a fronte di un fenomeno che in Sardegna mostra un trend di espansione: nel 2023 la spesa complessiva per il gioco d’azzardo nell’Isola è stata di circa 3,7 miliardi di euro, ripartita per il 62 percento sul gioco online e per il 38 percento sul gioco fisico. La raccolta del gioco fisico ha sfiorato gli 1,419 miliardi di euro, mentre quella a distanza ha raggiunto i 2,286 miliardi. Preoccupa il dato sui giovani, con il 45,8 percento degli studenti sardi tra i 15 e i 17 anni che ha dichiarato di aver sperimentato il gioco d’azzardo nell’ultimo anno. Anche il profilo dei pazienti in carico ai servizi sta cambiando, con una quota di soggetti sotto i 40 anni passata dal 23 percento nel 2022 al 37 percento nel 2024.
LO STANZIAMENTO CONTRO IL GAP – Per fronteggiare questa situazione, la Regione ha stanziato per l’annualità 2025 una quota di 874.934,64 euro specificamente destinata ai piani sul gioco d’azzardo patologico (Gap), pari al 34,25 percento del fondo totale per le dipendenze. La strategia triennale mira a ridurre l’esposizione e l’accessibilità al gioco sul territorio attraverso la stesura, in collaborazione con i Comuni, di regolamenti per limitare orari e distanze minime dai luoghi sensibili. Il piano prevede inoltre l’istituzione della “Giornata regionale contro il Disturbo da gioco d’azzardo”, come previsto dalla legge regionale n. 2/2019.
IL RUOLO DELL’OSSERVATORIO – Sul piano istituzionale, il perno del monitoraggio è l’Osservatorio regionale del disturbo da gioco d’azzardo (Or-Dga), incaricato di raccogliere dati epidemiologici, valutare l’efficacia delle politiche e supportare la programmazione sanitaria. Parallelamente, viene istituita l’Accademia Regionale per il contrasto alle Dipendenze Patologiche, un polo formativo strutturato per operatori sanitari e stakeholder, che adotta un modello bio-psico-sociale per la gestione dei casi.
UNITA’ OPERATIVE E SERD – Per quanto riguarda la cura, la Regione punta a potenziare le unità operative Dga (Uogap) all’interno dei SerD, garantendo un accesso precoce e percorsi terapeutici multidisciplinari. Tra le innovazioni cliniche figurano l’integrazione della Magneto terapia transcranica e l’utilizzo del “Budget di Salute” per favorire la riabilitazione psico-sociale dei pazienti. Particolare attenzione è rivolta anche alla riabilitazione monetaria, in collaborazione con i Centri anti-usura, per gestire il sovraindebitamento causato dal gioco.