Scommesse ippiche, un febbraio al top: quota fissa a +25% e mercato sempre più dinamico

Scritto da Daniele Duso

Il movimento cresce ancora a doppia cifra segnando un +19,83% nel secondo mese dell’anno e +19,10% nel primo bimestre, nonostante le difficoltà degli ippodromi.

La crescita delle scommesse ippiche prosegue e accelera. I dati di febbraio 2026 mostrano un aumento del 19,83 percento rispetto allo stesso mese del 2025. Un risultato importante, soprattutto considerando le difficoltà di programmazione dovute alla situazione incerta di alcuni ippodromi italiani. Nonostante i campi ridotti, il movimento non ha rallentato.

PRUDENZA DEGLI OPERATORI
Resta evidente una certa prudenza da parte degli assuntori di gioco. Le percentuali di apertura sono spesso alte e la propensione ad accettare giocate importanti rimane bassa. Un atteggiamento che però non ha impedito al mercato di crescere.

I DATI DEL MESE
Nel dettaglio, il totalizzatore d’agenzia sale dello 0,97 percento, mentre la quota fissa cresce del 25,79 percento. L’ippica nazionale scende del 3,31 percento. Il totale dei due totalizzatori resta quasi stabile, segno che il gioco al tot si concentra ormai su accoppiata, trio, quarté e quinté.

Il dato più rilevante è quello della quota fissa: 46 milioni di euro scommessi in un mese tradizionalmente debole come febbraio. Un volume che indica un interesse reale e crescente.

MERCATO PIÙ VIVO
L’aumento delle giocate permette ai bookmaker di gestire meglio il rischio, offrire quote più competitive e accettare puntate più alte. Il fenomeno è evidente soprattutto al galoppo, dove gli handicap mostrano movimenti di quota più dinamici rispetto al passato. Un mercato vivo è un incentivo naturale alla scommessa.

La prima e l’ultima settimana del mese risultano più deboli, mentre le due centrali mostrano numeri più alti. Potrebbero incidere il calendario o il peso dei campi esteri. Serviranno analisi più approfondite per ottimizzare ulteriormente il palinsesto.

IL PRIMO BIMESTRE
Gennaio e febbraio insieme segnano una crescita del 19,10 percento. La quota fissa sale del 25,40 percento, toccando il 26,78 percento al 21 febbraio. Il prelievo netto aumenta rispetto al 2025 ma resta inferiore al 2024, come previsto dopo il dimezzamento dell’aliquota sulla quota fissa. Si tratta di un intervento pensato per il lungo periodo e compensato da norme specifiche.

PROSPETTIVE
Per una fotografia più precisa bisognerà attendere la fine di aprile, quando entreranno in scena il galoppo sull’erba, le giornate di Gran Premio al trotto, il galoppo francese e quello inglese, molto apprezzato dagli scommettitori. Se la crescita proseguirà, ci si aspetta un miglioramento delle quote e una maggiore disponibilità dei bookmaker ad accettare giocate più alte.

UN LAVORO DI FILIERA
La crescita richiede l’impegno di tutti: il Masaf dovrà ottimizzare i palinsesti, gli ippodromi dovranno proporre corse più equilibrate e attrattive, mentre i concessionari dovranno offrire quote più competitive e ampliare le possibilità di scommessa. La macchina si sta muovendo. E, per fortuna, continua ad accelerare.