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Stabilità 2016, Monopoli pubblicano disciplinare per regolarizzazione fiscale Ctd

  • Scritto da Redazione GiocoNews

Per aderire alla regolarizzazione fiscale prevista dalla Stabilità 2016, va sottoscritto il disciplinare di raccolta delle scommesse.

 

 

"Come noto, l’articolo 1, comma 926, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, ha riaperto i termini per la regolarizzazione fiscale per emersione dei soggetti che offrono scommesse con vincite in denaro in Italia, per conto proprio ovvero di soggetti terzi, anche esteri, senza essere collegati al totalizzatore nazionale dell’Agenzia. Con la presentazione della dichiarazione di impegno alla regolarizzazione fiscale si
conclude la prima fase della procedura di regolarizzazione fiscale per emersione di cui all’articolo 1, comma 643, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 come modificato dall’articolo 1, comma 926 della legge 28 dicembre 2015, n. 208".  Sul sito dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli è consultabile il disciplinare per la procedura di regolarizzazione fiscale per emersione nella raccolta scommesse per i centri trasmissione dati.

 

Fermo restando che la procedura di regolarizzazione fiscale si perfeziona con la sottoscrizione del disciplinare di raccolta delle scommesse e con il versamento dell’imposta unica di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, e successive modificazioni, dovuta per i periodi d’imposta anteriori a quello del 2016 e per i quali non sia ancora scaduto il termine di decadenza per l’accertamento, con la presentazione della domanda è riconosciuto al soggetto istante, esclusivamente sino alla data di scadenza, nell’anno 2016, delle concessioni di Stato vigenti per la raccolta dei giochi pubblici, il diritto di gestire la raccolta delle scommesse elencate all’articolo 2 del predetto disciplinare.


Il successivo articolo 20 dispone che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ponga in essere una verifica amministrativa orientata all’attivazione di ciascun punto di raccolta regolarizzato.
La primaria esigenza di ridurre al minimo disfunzioni e strozzature nel circuito legale di raccolta e di consentire un rapido collegamento al totalizzatore nazionale dei soggetti emersi, richiede una celere attivazione di detta verifica. Ciò comporta che, conformemente a quanto previsto dal comma 4 del citato articolo 20 - e fatta salva l’ipotesi di cui all’ultimo capoverso del lo stesso comma 4 - venga istituita una procedura semplificata in base alla quale possano essere attivati i punti di raccolta mediante la definizione di un processo articolato nelle seguenti fasi: 1. esplicita adesione da parte dei soggetti interessati; 2. esecuzione degli adempimenti previsti dalla procedura medesima.

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