Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
Log in

Cassazione: 'Coni non può pagare scommesse per conto dei suoi gestori'

  • Scritto da Fm

La Corte di Cassazione rigetta il ricorso di una donna che voleva rivalersi sul Coni per una vincita alle scommesse non pagata da un gestore. 

"Restando ferma la diversa soggettività giuridica di concedente e concessionario, e il criterio di imputazione dell'obbligazione contrattuale come limitata per legge alle parti dello stesso, l'interessenza
gestoria del terzo nell'attività d'impresa del contraente non vale a fondare una coobbligazione per i debiti contratti".

 

Questa la motivazione con cui la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una donna che aveva chiesto e ottenuto dal giudice di pace di Bari, l'ingiunzione di pagamento della somma di euro 2364,64 nei confronti di Ministero delle Finanze, Coni (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e Coni Servizi s.p.a. quale importo dovuto per il mancato pagamento della vincita derivata da scommesse multiple su partite del campionato di calcio.


Il pagamento in realtà sarebbe stato dovuto dal concessionario Coni di San Severo il quale era rimasto inadempiente e la cui concessione era stata nel frattempo revocata. La donna aveva quindi proposto appello chiedendo che il tribunale di Bari ne dichiarasse il difetto di legittimazione passiva; eguale richiesta era formulata da Coni e Coni Servizi s.p.a. costituitisi con appello incidentale.

 
Il tribunale accoglieva l'appello del ministero e del Coni, confermando il decreto opposto nei soli confronti di Coni Servizi s.p.a., quale ente che nel frattempo era subentrato in tutti i rapporti attivi e passivi facenti capo al Coni. Coni Servizi s.p.a. aveva proposto ricorso per Cassazione.
 
Share

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.