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Raccolta abusiva di scommesse, dopo 5 anni assolto il titolare dell'attività

  • Scritto da Redazione

Il Tribunale di Palermo mette fine alla controversia tra un bookmaker maltese e il titolare di un centro scommesse: piena assoluzione per l'uomo accusato di raccolta abusiva.

Il Tribunale di Palermo, con sentenza resa il 12 novembre 2020, ha assolto con formula piena il titolare di un centro collegato al bookmaker maltese Phoenix Ltd titolare del marchio B2875, che nel 2015 è stato indagato per raccolta abusiva di scommesse per conto di detto operatore estero, all’interno della propria agenzia: per il Palazzo di giustizia siciliano "il fatto non sussiste".

Diversi gli argomenti svolti dal difensore dell’imputato, avvocato Valentina Castellucci, sia inerenti i peculiari profili discriminatori ai danni del bookmaker ed in relazione ai quali risulta tutt’ora pendente questione pregiudiziale innanzi la Corte di giustizia europea, con riferimento alla buona fede dell’imputato che svolgeva l’attività nel convincimento di avere aderito utilmente alla seconda procedura di regolarizzazione per emersione.

Ed infatti la Phoenix Ltd aveva richiesto ad Adm una proroga dei termini previsti per il perfezionamento della procedura di regolarizzazione, poiché ritenuti troppo ristretti per consentire gli onerosi adempimenti occorrenti per l’emersione di tutti i punti facenti parte della rete non ottenendo per lungo tempo alcuna risposta salvo comunque il rilascio di due ulteriori diritti tardivi per i quali si era proceduto al pagamento del quantum previsto. Discriminazione aggravata, secondo la difesa, dalla proroga dell’attuale sistema concessorio ibrido, disposta con mera circolare da parte della stessa Adm senza previsioni di un termine di durata massima.

 

 

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