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A Nicosia la dichiarazione europea di guerra al match-fixing, 34 milioni di euro per lo sport

nicosiaI rappresentanti del movimento sportivo hanno approvato oggi la ‘Dichiarazione di Nicosia sulla lotta al match fixing’ presentata nell’ambito del Forum sullo sport organizzato dall’Unione Europea e che si è tenuto a Cipro. La dichiarazione, redatta dalla Commissione Europea e dalla presidenza cipriota, segue un periodo di consultazione con gli operatori sportivi, ed è accolta con favore dal commissario europeo allo sport Androulla Vassiliou.

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“Il match fixig è una seria minaccia al fair-play nello sport. Combattere questo problema richiede un’urgente e unanime risposta da parte dell’intero settore. Sono felice che in questo Forum europeo sullo sport si è parlato a una voce sola”. Al Forum hanno preso parte oltre 300 rappresentanti del movimento sportivo e i ministri europei responsabili dello sport.

“A partire dal 2014, poi, l’Unione europea, spera di poter contare su un budget esclusivamente dedicato allo sport e per questo motivo anche la parte di ‘Erasmus per tutti’ - 34 milioni di euro l’anno - sulle minacce internazionali allo sport, sarà dedicata anche alle partite truccate. Vista la complessità del problema combine poi, è necessario il coinvolgimento di tutte le parti interessate: movimento sportivo, bookmaker, forze di polizia, autorità di regolamentazione del gioco e autorità pubbliche, a livello nazionale, europeo e internazionale. E proprio in questa direzione il commissario Michel Barnier annuncerà presto novità per rafforzare la cooperazione tra le autorità di regolamentazione dei vari Stati. Dal punto di vista giuridico - ha concluso - una regolamentazione globale potrebbe essere utile per colmare le lacune esistenti e creare strutture per il monitoraggio comunitarie. Il Consiglio dei ministri dello Sport europeo ha già espresso il proprio sostegno in questo senso e messo le basi per una convenzione che arriverà presto. Si tratta di un’iniziativa che merita di essere sostenuta e credo che gli interessi dell’Unione, all’interno del Consiglio d’Europa, stiano dando un chiaro impulso a questo progetto".

La dichiarazione afferma che “il match-fixing costituisce una tra le più serie minacce allo sport contemporaneo, minando i fondamentali valori di integrità, fair-play e rispetto per gli altri. Si tratta di un problema crescente che colpisce molti Stati membri e molti sport. Affrontare la questione richiede sforzi urgenti, concertati e coordinati da parte delle autorità pubbliche, il movimento sportivo e gli operatori nel settore delle scommesse. La lotta contro il match-fixing necessita di un’azione costante in queste cinque aree: educazione, prevenzione e buon governo; le iniziative in questi settori dovrebbero riguardare tutti gli attori nel settore dello sport, inclusi gli atleti, il loro entourage, gli arbitri, i sostenitori e il management; monitoraggio, anche attraverso scambio di informazioni pertinenti tra le parti interessate; sanzioni, che siano dissuasive, effettive e proporzionate; cooperazione; coordinamento internazionale.

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