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Scommesse su rugby: raccolta sotto 1 miliardo di euro

  • Scritto da Ac

Roma - Secondo i dati resi noti oggi da Sportradar durante il workshop formativo a Roma, la raccolta delle scommesse sul rugby, a livello mondiale, si attesta di poco al di sotto di 1 miliardo di euro all'anno. Un valore importante, con un trend in decisa e rapida crescita anno dopo anno in tutto il mondo (sia sul mercato del cd. pre match betting che del cd. live betting), a conferma del sempre maggiore interesse che questo sport suscita.

Tutte le principali competizioni registrano ormai livelli significativi di betting dalla World Cup, al 6 Nazioni, alla Rugby Premiership inglese, così come la French Top 14 e la Pro 12 per quanto riguarda le manifestazioni apparteneti all'emisfero settentrionale. Mentre tra quelle dell'emisfero meridionale spiccano indubbiamente la Super Rugby e la Currie Cup. Tutti questi tornei ricevono grande e ampia copertura da parte dei bookmaker asiatici così come da parte dei principali operatori europei delle scommesse. Le scommesse offerte non riguardano soltanto il tradizionale segno 1X2 ma anche innumerevoli altre modalità e opportunità di betting a partire dal cd. Totals (Under/Over), Half Time/Finale Time, numero marcature pari/dispari, la prima marcatura, l'ultima marcatura etc. Un match di English premiership arriva a raccogliere mediamente 1 milione di euro circa con punte massime di 3 milioni di euro. L'intera stagione raccoglie mediamente 135 milioni di euro. Un singolo match riceve scommesse per circa 150mila euro, con punte massime di 450mila euro. L'intera stagione raccoglie poco meno di 20 milioni di euro. Questi dati sono relativi alla raccolta mondiale.


SEMPRE PIU' BOOKMAKERS E CRESCONO I FLUSSI - Il campionato italiano di Eccellenza può vantare buoni livelli di offerta tra i bookmakers internazionali, mediamente almeno 75 grandi operatori in Europa offrono scommesse sugli incontri di questo campionato.
Ma in generale è l'intero movimento sportivo a ricevere, anno dopo anno, sempre maggiori flussi di betting. Il numero dei bookmakers che assicurano copertura a tali eventi sportivi aumenta, infatti, costantemente: la finale della World Cup 2011, massimo evento mondiale, Francia contro Nuova Zelanda, è stata offerta sui mercati da 150 grandi iperatori. Ma negli anni successivi ache semplici test match come Italia contro Fiji del 16 novembre 2013 sono stati offerti dallo stesso numero di bookies, circa 150. Il match Australia contro Nuova Zelanda del 17 agosto dello scorso anno è stato offerto da circa 160 bookies. Fino ad arrivare alla recente finale del 6 Nazioni, Francia contro Irlanda del 15 marzo 2014, offerta da quasi 200 bookmakers su scala mondiale. Il trend di offerta da parte dei bookmakers è, anno dopo anno, in decisa ascesa ed occorre soprattutto notare come l'offerta sia ampia rispetto al passato. Non solo sull'evento conclusivo di una competizione (finale World Cup) ma anche sulle generalità dei matches.
I crescenti livelli di raccolta delle scommesse sono, dunque, una testimonianza ulteriore della vitalità e popolarità di questo sport nel mondo.

 

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