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Emilia Romagna, Tar ancora bifronte sulle chiusure delle sale gioco

  • Scritto da Redazione

Opposte valutazioni del Tar Emilia Romagna sulla chiusura di alcune sale gioco ai sensi della legge regionale sul gioco, Parma conferma e Bologna rinvia al merito.

Nei tribunali amministrativi continua a tenere banco l'applicazione della legge regionale dell'Emilia Romagna sul gioco, che in questi mesi ha portato alla delocalizzazione o alla chiusura di molte attività del comparto.

Con alterne fortune e "spiragli di speranza" per alcune sale, che si sono viste sospendere l'attuazione di tali provvedimenti.

L'ultima pronuncia della serie arriva dal Tar di Parma, che, con un'ordinanza ha respinto l’istanza cautelare proposta dal titolare di una sala scommesse per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, dell'ordinanza dirigenziale con cui il Comune di Reggio Emilia ha disposto la chiusura dell'esercizio e comunicato l'avvio del procedimento di cessazione dell'attività, entro sei mesi dalla data di notifica della stessa, precisando che “in caso di inottemperanza, l'Amministrazione avrebbe adottato provvedimento di chiusura”.

 

Secondo i giudici, il ricorso, “ad un sommario esame proprio della sede cautelare, non appare assistito dal requisito del fumus boni iuris, poiché il provvedimento impugnato appare conforme ai parametri di legge”.
 
Inoltre, si legge nell'ordinanza del Tar di Parma, si ritiene che l’amministrazione che ha adottato l’atto abbia “contemperato gli opposti interessi coinvolti, ritenendo prevalente quello pubblico al rispetto delle distanze con i luoghi sensibili previamente individuati” e che il ricorrente “non si sia attivato per la delocalizzazione del locale, usufruendo del periodo messo a disposizione dall’amministrazione”.
 
SALE GIOCHI CHIUSE A BOLOGNA, MERITO IL 10 DICEMBRE - Con un altro gruppo di ordinanze, il Tar Bologna invece ha accolto la domanda cautelare avanzata da una società contro l’intimata chiusura di tutte le sale giochi gestite nel territorio comunale bolognese deducendo articolate doglianze per lo più derivanti dalle presupposte delibere di giunta regionale nn. 831/2017 e 68/2019 e dal Regolamento del Comune di Bologna. Ritenuto, ad un sommario esame, di poter apprezzare favorevolmente le esigenze cautelari della ricorrente, ai sensi dell’art. 55 c. 10 c.p.a., i giudici amministrativi hanno fissato la discussione nel merito per l’udienza pubblica del 10 dicembre 2020.
 
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