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Scommesse, Adm e Coni insieme per il contrasto al match fixing

Attivo il protocollo d'intesa siglato a ottobre tra l'Agenzia delle dogane e monopoli e la Procura generale dello Sport del Coni.

E' operativo l'accordo tra Adm e Coni per il contrasto al match fixing. L'Agenzia delle dogane e monopoli e il Comitato olimpico nazionale italiano, come si legge in una nota pubblicata stamani, 15 febbraio, dall'Adm, hanno definito un percorso che possa consentire alle competenti Procure Federali di iscrivere procedimenti mirati nei confronti dei soggetti tesserati coinvolti in fenomeni di frode sportiva, in particolare nel caso di match fixing, ossia quegli accordi che portano a modificare il risultato finale di una competizione.

Il Protocollo d’intesa tra il Adm e Coni / Procura generale dello sport era stato siglato lo scorso 8 ottobre, definendo "lo scambio dei dati idoneo ad identificare i nominativi di tesserati resisi eventualmente responsabili di violazioni disciplinari sportive". Operazioni  basate sulla possibilità di un più rapido scambio di dati in presenza di flussi anomali di giocate. 

Ora il protocollo è attivo, e consentirà un più efficace contrasto a questo tipo di truffa anche in assenza di un corrispondente procedimento aperto innanzi alla giustizia ordinaria. Si concretizza, dunque, uno dei primi obiettivi della Procura generale dello sport, costituitasi nel 2014 all’interno del Coni. 

Un obiettivo, quello del Coni, perfettamente in linea con quello di Adm, da sempre da sempre in prima linea per garantire correttezza e trasparenza sulla raccolta delle scommesse e conseguentemente, in condivisione con il Coni, la regolarità delle stesse competizioni sportive.

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