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Tar Lazio: 'Lecita chiusura delle sale scommesse, basata su direttive Cts'

  • Scritto da Fm

Ancora una bocciatura dei ricorsi degli operatori contro i Dpcm che hanno sospeso l'attività delle sale scommesse, il Tar: 'Seguite indicazioni del Comitato tecnico-scientifico e previsti ristori'.

"Non si ravvisano elementi per discostarsi dall’orientamento recentemente espresso dalla Sezione su questioni sovrapponibili a quella oggi in esame".

È lapidario, ma coerente, il Tar Lazio nel respingere la domanda cautelare avanzata da alcuni operatori di gioco per l'annullamento dei Dpcm del 3 novembre e del 3 dicembre 2020 nelle parti in cui dispongono la sospensione dell’attività delle sale scommesse, “anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente”.

Per i giudici amministrativi "non sussistono esigenze cautelari con riferimento agli atti impugnati con il ricorso introduttivo, i quali hanno perso efficacia e sono stati sostituiti dalle analoghe previsioni del Dpcm del 14 gennaio 2021 (impugnato con il ricorso per motivi aggiunti)", ricordando che "quest’ultimo provvedimento, nella parte in cui individua, fra le attività economiche oggetto di misure limitative e prescrizioni a tutela della salute pubblica, quelle di interesse della parte ricorrente, non appare palesemente illogico o irragionevole, avendo l’amministrazione effettuato una valutazione inerente al grado di essenzialità dell’attività cui imporre il sacrificio, sulla base delle indicazioni del Comitato tecnico-scientifico e prevedendosi comunque un ristoro economico a compensazione del periodo di sospensione".

In conclusione, "non sussistono i presupposti per la concessione dell’invocata tutela cautelare, potendosi peraltro disporre la compensazione delle spese di fase per novità della questione".

 

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