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Schiavolin (Snaitech): 'Adv ban, favorito gioco illegale e penalizzata filiera lecita'

  • Scritto da Redazione

Per Fabio Schiavolin, Ceo di Snaitech, il divieto di pubblicità introdotto dal decreto Dignità ha favorito il gioco illegale e penalizzato la filiera lecita.


“L’introduzione del divieto assoluto di promozione del gioco lecito si è rivelata un fallimento. Il decreto Dignità è arrivato in tackle sul settore scommesse, in una forma proibizionistica invece che di governo del fenomeno, senza tenere conto delle linee guida dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria e del decreto Balduzzi”.

Ne è convinto Fabio Schiavolin, Ceo di Snaitech, che ha parlato del tema nel corso del panel “La fine dei giochi” durante il videoforum sulla “Riforma dell’ordinamento sportivo” organizzato da Class editori, sabato 27 marzo.

“Non c’è una correlazione provata tra i comportamenti di gioco distorsivi e la comunicazione pubblicitaria delle scommesse. Lo stesso Istituto Superiore di Sanità afferma che l’80 percento dei consumatori non è spinto a giocare dalla pubblicità. La misura, quindi, non è adeguata all’obiettivo. È molto grave, invece, il fatto che azzerando totalmente la promozione del gioco legale sia stato favorito il gioco illegale e penalizzata la filiera che realizza nei fatti il controllo e la gestione del mercato".

 

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