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CdS: 'Reggio Emilia, determinato effetto espulsivo di attività di gioco'

  • Scritto da Redazione

Il Consiglio di Stato rinvia al Tar valutazioni su effetto espulsivo delle attività di gioco dal territorio di Reggio Emilia: 'Assicurare possibilità di delocalizzazione'.

“Le ragioni dedotte dall’appellante sono idonee a fondare l’invocata tutela cautelare in quanto i provvedimenti impugnati sembrano aver determinato un sostanziale effetto espulsivo delle attività del gioco lecito dal territorio comunale” e la possibilità di delocalizzazione deve “essere assicurata in modo concreto”.

Ad evidenziarlo sono i giudici del Consiglio di Stato nell'ordinanza pubblicata oggi, 24 gennaio, con cui accolgono l'appello di una società contro il Comune di Reggio Emilia e la Regione Emilia Romagna per la riforma dell’ordinanza cautelare del tribunale amministrativo regionale risalente al novembre 2021 che aveva disposto la chiusura di una sala scommesse.

 

Sotto a lente le delibere della giunta comunale inerenti la mappatura dei luoghi sensibili e degli esercizi  di gioco oggetto della legge regionale 5/2013, le modalità applicative del divieto alle sale gioco e alle sale scommesse e alla nuova installazione di apparecchi per il gioco, nonché i provvedimenti di chiusura della sala.
 
Per il Consiglio di Stato si ritiene “sussistente il pregiudizio grave ed irreparabile” e che “la delicatezza della vicenda imponga di arrivare ad una definizione del merito della controversia re adhuc integra”.
 
Per l'effetto, in riforma dell'ordinanza impugnata, quindi il CdS accoglie l’istanza cautelare proposta in primo grado e sospende gli atti impugnati, stabilendo che l'ordinanza di oggi sia trasmessa al Tar per la sollecita fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, del codice del processo amministrativo.
 
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