Sovvenzioni ippodromi 2024, Tar boccia ricorso di Marsicana

Scritto da Fm
Per il Tar Lazio l’importo della sovvenzione 2024 determinata dal ministero dell’Agricoltura è corretto in quanto supportato da dati ufficiali e criteri equi.

Niente da fare per la società di corse Marsicana e il ricorso presentato al Tar Lazio contro i provvedimenti del ministero dell’Agricoltura che gli hanno assegnato oltre 300mila euro a titolo di sovvenzione per il 2024.

Secondo i giudici amministrativi capitolini, l’importo è corretto, in quanto il Ministero per determinarlo ha utilizzato un criterio “diretto proprio a valorizzare la reale capacità operativa di ciascun ippodromo ad organizzare le corse assegnate, garantendo il miglioramento tecnico organizzativo delle stesse e assicurando l’adeguamento e mantenimento delle strutture esistenti”.

E, nel modello parametrico di computo delle sovvenzioni, è corretta anche “la scelta di un valore medio, che tenga conto delle oscillazioni che possono verificarsi in un dato lasso temporale, mentre valori parametrati sulle singole giornate di corsa rischierebbero di creare effetti distorsivi e discriminatori tra le diverse Società di corse”, puntualizza il Tar.

Secondo il Collegio le sovvenzioni tendono a rispecchiare l’effettività del servizio reso e dei costi sostenuti dalle società di corse, che risultano tanto meglio verificabili proprio in virtù della predeterminazione ministeriale del numero di giornate di corsa.

Rispedita al mittente anche la censura della Marsicana per cui il Ministero non avrebbe fornito una reale giustificazione della scelta di utilizzare il dato medio delle giornate di corsa organizzate dalle diverse società di corse su base annua. Secondo i giudici non sussisteva in capo al Masaf alcun obbligo di motivazione. Del resto, pur in difetto di un obbligo motivazionale, il provvedimento gravato in più punti specifica la necessità di erogare le sovvenzioni sulla base di parametri certi e riscontrabili, quali sono quelli considerati dal modello parametrico di computo delle sovvenzioni.

Quanto alla omessa considerazione dei requisiti tecnici posseduti dall’ippodromo Tagliacozzo e dei miglioramenti adottati nel 2022-2023 richiamata dalla Marsicana, il Tar Lazio puntualizza che al 31 dicembre 2023 i dati consolidati per l’ippodromo di Tagliacozzo sono soltanto quelli comunicati nella scheda trasmessa dal Ministero e verificati da parte della società Sagi, incaricata dall’Amministrazione di valutare l’idoneità tecnico funzionale dell’intero impianto.

Pertanto, “contrariamente a quanto sostenuto nel ricorso, il Ministero non poteva considerare i dati prospettati dal ricorrente”.

Il ricorso quindi è stato ritenuto infondato e respinto.




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