Sovvenzioni ippodromi, Masaf risponde al Tar e fissa i nuovi criteri

Scritto da Fm
Dopo le sentenze del Tar Lazio, il ministero dell’Agricoltura dispone nuovi i criteri per l’assegnazione di sovvenzioni e di contributi in conto capitale agli ippodromi.

Fra marzo e maggio del 2026 il Tar Lazio ha pronunciato due importanti sentenze in materia di criteri per l’assegnazione di sovvenzioni e di contributi in conto capitale alle società di corse riconosciute per l’organizzazione di corse ippiche.

Ora il ministero dell’Agricoltura, in risposta alle richieste dei giudici amministrativi capitolini, con un decreto firmato dal sottosegretario Patrizio La Pietra interviene per fornire i chiarimenti richiesti.

Innanzitutto, in esso viene confermata la classificazione in ippodromi a valenza strategica, ippodromi a valenza nazionale, ippodromi a valenza regionale e ippodromi a valenza promozionale, procedendo altresì ad esplicitarne i presupposti e le ragioni

E si sottolinea che “la distinzione in quattro categorie (strategica, nazionale, regionale e promozionale) risponde a un criterio di efficienza allocativa delle risorse pubbliche, volto a premiare gli impianti che offrono, rispetto agli altri, il maggior contributo alla sostenibilità della filiera ippica e alla raccolta delle scommesse su base nazionale”.

Inoltre, gli ippodromi a valenza promozionale, che “rivestono carattere prevalentemente locale” vengono esclusi dal riparto degli ulteriori importi da assegnare alle società di corse “in funzione delle somme che residuano all’esito dell’assegnazione degli importi riconosciuti in base al costo delle giornate di corse”.

LE SENTENZE DEL TAR LAZIO

A marzo, i giudici amministrativi capitolini hanno accolto il ricorso della società proprietaria dell’ippodromo di Cirigliano e invitato il ministero dell’Agricoltura a “valutare se escludere dalla contribuzione residuale gli ippodromi c.d. promozionali; in caso di risposta positiva, a esplicitare in modo chiaro e comprensibile le ragioni di tale soluzione”.

Nella sentenza di maggio il Tar Lazio, in risposta al ricorso della società che gestisce l’Ippodromo di Villanova d’Albenga ha chiesto al Masaf di “valutare se confermare o meno la classificazione degli ippodromi nelle categorie degli ippodromi in ippodromi a valenza strategica, ippodromi a valenza nazionale, ippodromi a valenza regionale e ippodromi a valenza promozionale”.

E, in tal caso, di “esplicitare il presupposto normativo – logico, il presupposto oggettivo e funzionale (legato alla dimensione e caratteristica degli impianti) ed il criterio sotteso a tale distinzione”.

Il testo integrale del decreto e l’allegato D con i “Criteri per l’assegnazione della quota parte di sovvenzioni e contributi in conto capitale” sono consultabili a questo link.




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