Tavolo tecnico AsTro–Adm: si parlerà di Awp e Vlt

Scritto da Daniele Duso

Fissata la data del nuovo incontro tra AsTro e Adm, che tornano al confronto sulle regole tecniche del gioco terrestre. Focus su Vlt e Awp nella fase di riordino.

Il Tavolo tecnico AsTro–Agenzia dogane e monopoli si riunirà il 23 marzo. L’associazione degli operatori conferma l’incontro con la Direzione apparecchi da intrattenimento di Adm. La riunione rientra nel percorso di confronto tecnico avviato nei mesi scorsi. Il settore vive una fase cruciale, segnata dal riordino del gioco terrestre e dalla definizione delle nuove regole tecniche.

AsTro sottolinea l’importanza del dialogo con l’Amministrazione. Il tavolo rappresenta infatti un momento di continuità nel confronto tra operatori e istituzioni. Le scelte regolatorie in corso avranno impatti strutturali sugli equilibri del comparto. Per questo l’associazione ribadisce il proprio impegno a contribuire con analisi e proposte condivise.

VLT E AWP: I TEMI AL CENTRO DEL CONFRONTO
La riunione sarà dedicata ai temi oggi più sensibili per il comparto. In particolare, AsTro e Adm discuteranno gli interventi sul segmento Vlt e le misure applicabili alle Awp nella fase transitoria. Il settore attende chiarimenti sulle nuove regole tecniche, sui tempi di adeguamento e sulle modalità operative della transizione. Le imprese chiedono un percorso chiaro, che permetta di programmare investimenti e garantire continuità alla rete.

UN PASSAGGIO STRATEGICO PER IL RIORDINO DEL COMPARTO
Il riordino del gioco terrestre è uno dei capitoli più complessi della riforma del settore. Adm ha avviato un percorso strutturato, con incontri periodici e un calendario tecnico che coinvolge tutte le componenti della filiera. La riunione del 23 marzo si inserisce in questo quadro come un momento di continuità e confronto. Le decisioni che emergeranno influenzeranno in modo diretto la rete degli apparecchi, gli investimenti e la sostenibilità del comparto. Il tavolo tecnico resta uno strumento fondamentale per costruire un equilibrio stabile tra esigenze regolatorie e operatività delle imprese.

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