Triton Poker Series in prima linea, parola di Luca Vivaldi
I punti espressi da Jason Koon sono assolutamente condivisibili e fanno parte di una strategia mirata ad aumentare la sicurezza degli eventi dove è ambassador. A spiegare tutto in dettaglio è Luca Vivaldi, intervistato da Gioconews.it per il prossimo magazine mensile e a caldo dopo la vittoria della statuetta come best tournament director:
“Jason è nostro ambassador e sa benissimo di cosa stiamo parlando e quanto lavoriamo per garantire la sicurezza. Con le nuove possibilità tecnologiche, siamo sempre al lavoro per aumentare l’integrità del gioco. Parlando di auricolari e sistemi simili, come negli scacchi, monitoriamo ormai da un paio di anni le eventuali trasmissioni radio e i segnali che potrebbero provenire dalle orecchie dei player o da altri dispositivi. Molti player utilizzano le cuffie per il noise cancelling e per isolarsi e concentrarsi. Nelle fasi cruciali, dove i dispositivi sono vietati, alcuni ricorrono a tappi per le orecchie, ma controlliamo anche quelli. Non vogliamo disturbare i nostri giocatori, ma avere il controllo della sicurezza è fondamentale per migliorarci come operatore, ed è una priorità. Ci sono molti altri tools di sicurezza che utilizziamo e implementiamo, ma preferiamo tenerli riservati per non dare vantaggi a eventuali comportamenti fraudolenti.”
Stesso discorso per i telefonini: “Ormai i dispositivi attuali possono eseguire software performanti di assistenza in tempo reale, e siamo molto rigorosi sull’uso di smartphone al tavolo. A 16 left sono assolutamente vietati. Abbiamo pagato premi milionari e distribuito 1,4 miliardi di dollari di premi in questi anni, quindi ogni colpo sposta in ICM tantissimi soldi e non possiamo permetterci sbavature. C’è anche chi investe somme importanti sui player. Allo stesso modo, pur comprendendo le esigenze social e di visibilità dei player, non si possono riprendere le mani al tavolo e fare altre cose simili,” ha specificato Vivaldi.