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Fee 2017: a Riccione la nuova fiera dell'amusement

  • Scritto da Redazione

Nasce Fee, la nuova fiera dell'amusement, che sarà anche strumento di informazione pubblica.

L’automatico italiano ha una nuova fiera che lo rappresenta e lo mette in vetrina: si chiama Family Entertainment Expo (Fee) e la sua prima edizione si svolgerà dal 17 al 19 marzo 2017 presso il Palazzo Congressi di Riccione (provincia di Rimini).

 

Come suggerisce il suo stesso nome, la manifestazione ha come tratto specifico che la differenzia da altre fiere italiane del comparto gaming, il concentrarsi esclusivamente su tutto quanto è l’intrattenimento puro rivolto alle famiglie per sale giochi, bowling, Fec (family entertainment center) e realtà simili. Gli operatori professionali che visiteranno Fee avranno quindi modo di vedere e provare il meglio dei prodotti amusement-only (i cosiddetti ‘comma 7’, secondo la legge italiana) proposti dalle aziende leader del comparto in Italia - costruttori e distributori dei maggior brand internazionali: ticket redemption, simulatori, videogiochi, flipper, kiddie ride, calciobalilla, accessori e componentistica (per esempio, gettoniere, contamonete, sistemi cashless, erogatori di ticket e mangiaticket) con più di qualche novità presentata per la prima volta in Italia.

La quasi totalità della filiera del puro intrattenimento ha abbracciato il progetto Fee, vedendovi una propria specifica manifestazione più rispecchiante la nostra identità”, sottolinea Roberto Marai di Faro Games, uno dei promotori della fiera di Riccione. “Noi aziende del puro amusement ci teniamo a ciò che siamo e al messaggio di intrattenimento sano e per tutti (minori compresi) che promuoviamo attraverso i nostri prodotti. Tutte le tipologie di giochi con payout in denaro sono un mondo completamente diverso dal nostro, così come è fuori dalla realtà dei fatti immaginare ludopatie o danni psicologici legati all’utilizzo della tipologia di apparecchi che noi trattiamo”. 

LA COMUNICAZIONE - Nello spirito di Fee 2017, sfruttando le risorse messe a disposizione oggi dai social network (nello specifico, una chat) si è aperto un canale di comunicazione diretto e immediato tra promotori, responsabili delle aziende espositrici e coordinatore in cui tutti hanno potuto suggerire, commentare e contribuire alle decisioni organizzative della fiera, diventando suoi partecipanti attivi. Un esperimento all’insegna dell’innovazione che in molti si augurano possa diventare un format organizzativo anche per il futuro.

Lo spirito che guida promotori e partecipanti a Fee 2017 non è solo quello di mostrare una nostra presa di posizione rispetto ad anni di promesse mancate da parte della politica in merito a un adeguamento della normativa italiana sui comma 7 che è essenziale al rilancio del comparto", prosegue Marai. “La fiera si pone anche come ‘canale’ di informazione rivolto alle istituzioni e all’opinione pubblica per fare chiarezza intorno al puro intrattenimento”.
A questo scopo è in programma per domenica 19 marzo un convegno a ingresso libero (per operatori e non) per fare il punto sull’amusement puro in Italia oggi. Si approfondiranno le problematiche del comparto e i pregiudizi che lo circondano, sensibilizzando quindi sul tema anche l’opinione pubblica. Tra i relatori del convegno rappresentanti dell’industria, esponenti politici, uno studio legale e uno psicologo.
Sul numero di marzo della rivista Gioco News ci sarà un articolo di approfondimento sull'evento.
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