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eSports: lo spettacolo è iniziato, il convegno alla Social Media Week

  • Scritto da Ac

Il fenomeno eSports esplode in Italia e celebra il ritorno alla Social Media Week: in grande stile, con un dibattito e due show match.

Lo spettacolo degli eSports è iniziato, anche in Italia. E continua, a dire il vero, all'interno della Social Media Week: dopo il successo dello scorso anno del workshop organizzato da Gioco News all'interno dell'edizione capitolina della kermesse, quando il fenomeno delle competizioni di videogame veniva presentato al grande pubblico e al popolo del business, l'iniziativa non poteva non proseguire. Conoscendo, anzi, un'ulteriore svolta, con uno show match “live”, sia a Roma che Milano, organizzato dal Team Qlash di Luca Pagano, accompagnato da un nuovo dibattito, al quale parteciperanno esperti, professionisti, ma anche giocatori, mercoledì 13 giugno.

Come l'esponente di spicco del team della Sampdoria, Mattia Guarracino, che porta la sua visione del fenomeno “dal campo” di gioco. Mentre il portavoce della squadra di Serie A, Federico Falasca, ha il compito di illustrare l'interessamento della Samp nei confronti di questo mondo.
L'appuntamento, però, vuole andare più nel profondo della discussione, provando a capire quali possono essere le prospettive legate a questo fenomeno, analizzandolo da un punto di vista business, anche grazie all'esperta Laura D'Angeli dello studio Mag, e da quello giuridico e amministrativo, attraverso il legale Chiara Sambaldi, direttore dell'Osservatorio sui giochi dell'Istituto Eurispes.
Particolarmente atteso, tuttavia, è l'intervento del presidente di Fita (la Federazione italiana del Taekwondo), Angelo Cito, che offre il punto di vista del Coni rispetto a questo particolarissimo mondo, che è oggetto di studio e approfondimento da parte dello stesso Coni, come pure del Comitato olimpico internazionale.
L'ESPLOSIONE IN ITALIA - Tra gli esperti chiamati a dire la propria, però, ritroviamo anche Luca Pagano: tra i pionieri degli eSports in Italia, che aveva già trascinato il pubblico della Social Media Week con la sua precedente apparizione in cui lanciava il suo progetto Qlash, ora divenuto realtà. Come racconta lui stesso in un'intervista concessa alla rivista Gioco News e pubblicata sul numero di giugno, proprio in occasione del suo intervento al convegno di oggi a Milano.
Dopo il debutto di qualche tempo fa, che riscontro stai avendo sul pubblico e tra i gamers?
“Il riscontro è decisamente positivo e, anzi, direi addirittura entusiasmante. A maggio abbiamo organizzato la prima Qlash League dedicata al gioco Clash Royale che ha registrato più di mille iscritti e, solo in occasione della finale, una media tra i 15 e i 20mila spettatori via internet. È stato un successo clamoroso di cui siamo ovviamente contenti, ma la cosa più importante è l’aver convalidato il nostro modello e la strada per il futuro è segnata. Stiamo già pianificando altri tornei e, soprattutto, stiamo strutturando il vertical del 'network' media, coinvolgendo influencer, youtuber e producendo un reality show”.
Quale invece il riscontro che stai avendo nel mondo del business? Il tuo team, appena nato, ha subito raccolto l'interesse di un brand internazionale. Vuol dire che il settore funziona?
“Il mondo del business è sempre più interessato e attento a quello degli eSports. Il settore ha davanti a sé un futuro molto roseo, ma il lavoro che gli operatori devono fare è tanto. Bisogna investire tempo e risorse per spiegare quali sono le caratteristiche principali degli eSports, le opportunità e le difficoltà. L’industria è ancora molto frammentata, e questo pone un problema per chi si affaccia per la prima volta, ma è anche un’opportunità per tutte quelle realtà come Qlash capaci di creare iniziative ad-hoc coinvolgendo l’audience ideale che un eventuale sponsor vuole raggiungere. In altre parole, c’è tanto da raccogliere, ma c’è prima di tutto tantissimo lavoro da investire per rendere fruibile un mondo che è totalmente nuovo. Il fatto di aver coinvolto da subito un’azienda molto importante quale è Skrill ne è la conferma; il rapporto che abbiamo instaurato non è di semplice 'sponsorizzazione' ma anche, lato Qlash, consulenziale per quanto riguarda iniziative marketing ad-hoc e di business development (per esempio, come adeguare e sviluppare il proprio prodotto in direzione millennials)”.
 

Quali obiettivi vi siete dati con Qlash per il prossimo futuro?
"Dobbiamo consolidare tutto quello che di buono abbiamo fatto fino adesso, strutturandoci in modo da rendere il nostro modello il più scalabile possibile e, molto importante, continuare a guarda come l’industria dei videogame e degli eSports si svilupperà nel prossimo futuro, vedi 'mobile' e Realtà Virtuale”.
 

Che ruolo può avere l'Italia, a tuo giudizio, nello sviluppo generale del business degli eSports?
“L’Italia si sta già ricavando il proprio spazio all’interno dell’industria eSports mondiale — caratteristiche tipicamente italiane sono la grandissima diffusione di device mobili e del numero di appassionati che seguono il calcio tradizionale; per il mercato Italia, questo si sta infatti già traducendo nel diventare uno dei principali mercati mondiali per i giochi competitivi per cellulare (con giochi come Clash Royale) e che richiamano il calcio (Fifa). Con tutto ciò che ne consegue in termini di audience e potenziali sponsor. All’estero l’Italia viene ancora visto con un mercato emergente, ma che ha un potenziale incredibile — visione che condivido appieno, per questo ci siamo posizionati in un momento dove bisogna investire tanto per posizionarsi in un mercato che è destinato a cambiare la cultura del gioco (e non solo)”.
 
 
IL PANEL ESPORTS SMW ITALY 2018 - Mercoledì 13 giugno 2018 - h 17.30 – 18.30 - Cariplo Factory, Milano: eSports: lo spettacolo è iniziato. Dopo il grande successo registrato nella precedente edizione di Social Media Roma nel 2017 dal panel di GiocoNews.it dedicato al fenomeno degli eSports, l'appuntamento si rinnova anche a SMW Italy, a Milano, con una serie di eventi ed iniziative dedicati a questo fenomeno sempre più in voga in Italia e nel mondo. Ma se fino a qualche tempo fa nel nostro paese si stava ancora studiando la materia, adesso lo spettacolo è iniziato con i primi grandi eventi ospitati anche da noi. A descrivere il fenomeno ed analizzarlo in tutti i suoi aspetti (business, comunicazione, regolamentazione, integrità e marketing) saranno i principali esperti in Italia, per un mondo ancora tutto da scoprire, e da conquistare. Intervengono: Luca Pagano, giocatore di poker professionista, imprenditore ed angel investor di successo; Laura D’Angeli, Esperta in gaming e fondatrice della Bu Gamification - Mag;  Chiara Sambaldi, avvocato, direttore dell'Osservatorio Permanente dell'Istituto Eurispes su Giochi legalità e patologie, "Italia in gioco"; Federico Falasca, Ufficio Stampa presso Uc Sampdoria;  Mattia Guarracino, Uc Sampdoria - Professional Videogamer Fifa; Angelo Cito, presidente federale Fita - Federazione italiana taekwondo. Modera: Alessio Crisantemi, direttore responsabile GiocoNews.it.

 

 

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