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Amusement: il 'caso Italia' sotto osservazione in Europa

  • Scritto da Redazione GiocoNews.it

Alla fiera Eag Expo di Londra un convegno dedicato al “caso Italia” delle ticket redemption vietate in alcune regioni.

 

Accanto all'Italia del gaming che faceva (fino a qualche tempo fa) scuola al resto del mondo in fatto di regolamentazione del gioco pubblico, è sempre esistita un'altra faccia dello stesso paese (e dello stesso settore, o quasi) che, al contrario, rappresentava un'anomalia rispetto agli altri Stati. Ovvero quella relativa alla disciplina del settore del cosiddetto “Amusement”, meglio conosciuto dalle nostre parti come “puro intrattenimento”: cioè quello del gioco senza vincita in denaro, fatto di videogiochi Arcade, calcetti, flipper e, soprattutto, di ticket redemption. Quei giochi, cioè che da sempre popolano le sale giochi, bowling e Fec del nostro paese come nel resto del mondo. Solo che in Italia, questo segmento del gioco, non ha mai trovato una regolamentazione definitiva (pur sfiorandola, qualche governo fa, con la bozza di una nuova normativa voluta dall'allora sottosegretario Alberto Giorgetti ma mai realmente attuata), relegando l'intero settore in un limbo fatto di mera “tolleranza” amministrativa. Uno status che ha sempre lasciato l'industria in balia della perenne incertezza, nonostante i ripetuti richiami degli addetti ai lavori, ma evidentemente vani.

UNA SITUAZIONE CRITICA - Una situazione che è però peggiorata, e di gran lunga, negli ultimi mesi ed anni, con l'avanzare dei populismi e il dilagare della battaglia “anti-gioco” che ha superato ogni confine, finendo con l'invadere, compromettendolo, anche il mercato del gioco senza vincita. Anche se questo rappresenta – e dovrebbe rappresentare – un'alternativa al gioco d'azzardo e un'offerta senza controindicazioni, che i governi dovrebbero incentivare, invece di ostacolare, proprio per favorirne la diffusione. Invece, nello stupore più generale, è partita da qualche tempo una campagna denigratoria anche contro questo settore, prendendo di mira, in particolare, le ticket redemption, accusate di “indurre i più piccoli verso l'azzardo”. Una faccenda che i nostri lettori ben conoscono, avendo dedicato da sempre grande spazio a questa tematica e a questa assurda battaglia istituzionale portata avanti da alcune amministrazioni locali. Fino ad arrivare a una serie di restrizioni e divieti, come quelli adottati da Emilia-Romagna, Friuli, Veneto e poi dalla Toscana. Con il rischio che questa pratica possa diffondersi in maniera ancora più ampia, magari arrivando pure ad essere adottata come disciplina nazionale. Senza che nessuno si preoccupi di approfondire la materia e provare a capire di cosa si sta veramente parlando.
 
I RISCHI IN EUROPA - Uno scenario che spaventa particolarmente l'industria e non soltanto a livello nazionale. Visto che questo mercato, basato sulle importazioni di giochi, è dominato dalle grandi major del videogame, che esportano i propri prodotti in tutto il mondo, senza incontrare problemi normativi, come accade invece oggi in Italia, dove il mercato è stato notevolmente compromesso da queste dinamiche politiche, pur riuscendo comunque a sopravvivere. Ma il timore del dilagare di queste restrizioni è talmente grande e generale, al punto da ricavarsi spazio anche alla fiera Eag & Vae Expo di Londra (in programma dal 15 al 17 gennaio al centro espositivo ExCel della capitale britannica), dove viene proposto un dibattito dedicato a questo tema dal titolo: The Italian Mistake, l'errore italiano, promosso da GiocoNews.it.
 
IL DIBATTITO - A partecipare al dibattito saranno il portavoce del Consorzio Fee, Alessandro Lama, insieme al presidente della Federazione europea Euromat, Jason Frost, in un panel moderato dall'editorialista della testata britannica InterGame, David Snook, autentico veterano del settore, a conferma dell'attenzione internazionale sulla materia. Il dibattito vuole dunque proporre un momento di discussione e riflessione generale sul caso - particolarmente critico - relativo al mercato delle Ticket Redemption in Italia. Dopo che diverse regioni della Penisola stanno bandendo questo tipo di giochi L'appuntamento è per il primo giorno di fiera, martedì 15 gennaio, alle 15.15 locali (le 16.15 italiane), nello spazio Seminari allestito all'interno della kermesse che rappresenta il primo evento in Europa dedicato all'industria dell'intrattenimento.
 
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