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Abodi (Ics): 'Esports settore dalle grandi potenzialità'

  • Scritto da Ca

Per il presidente dell'Istituto per il credito sportivo, Andrea Abodi, gli eSports sono un fenomeno da studiare e dalle grandi potenzialità.

Roma - “Perché siamo intervenuti in questo progetto? Innanzitutto la mia riflessione nasce dal fatto che sono padre di un ragazzo di nove anni che spesso lascio incolpevolmente da solo con la familiarità che hanno con questi strumenti. Come istituto dobbiamo pensare in prospettiva e come banca dare fiducia ad un settore con potenziali enormi. Abbiamo cercato di capire come sostenere eventuali potenzialità. Lo sport non deve contrapporsi dicendo che gli eSports non possono essere una disciplina sportiva. Ma gli eSports progrediranno da soli in maniera autonoma e libera. E dobbiamo capire come possiamo utilizzarlo a livello promozionale”.

 

Parola di Andrea Abodi, presidente dell'Istituto per il credito sportivo, all'evento di presentazione del libro "eSports: un universo dietro al videogioco" oggi, 9 aprile, alla sede dell'istituto.
 
 
“Per noi i giochi dove si punta un’arma non andrebbero sostenuti proprio per i valori che vorremmo promuovere. Non ho ancora trovato una chiara distinzione tra sparare ad una forma digitale oppure reale. Fortnite, ad esempio, non lo vedo in linea con la mia idea di eSports.
Anche nella scuola entra la tecnologia ma va fissato il corretto rapporto tra l’utilizzo e l'esserne travolti”, prosegue Abodi.
 
 
“Oggi non ci si sofferma sulla noia ma si lavora sulla sollecitazione. I ragazzi di oggi non affrontano la noia ma vengono continuamente stimolati dalla tecnologia.
Dobbiamo studiare i fenomeni e comprenderli. Anche le scommesse sportive possono essere una promozione delle discipline ma non devono andare a finire in un rapporto conflittuale con lo sport. E così come dicevamo con gli sport e gli eSports non ha senso escludere uno o l’altro ma comprenderne le potenzialità dei fenomeni.
Più che trarre conclusioni oggi pongo dei dubbi che ci devono costringere a studiare il fenomeno per non farci trovare impreparati: quello deve essere un obbligo per noi e non dobbiamo sbagliare. Lo possiamo fare solo approfondendo il tema e se non ci riusciamo rischiamo di bruciare valore, valori e anche potenziale di ricchezza e sviluppo dal punto di vista finanziario”, conclude il presidente dell'Istituto per il credito sportivo.
 
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