Wsope 2026: a Praga De Paz e Di Lauro trascinano l’Italia

Scritto da Daniele Duso
Wsope al via all’Hilton Praga, con due italiani in top 10 nei primi flight dell’Opener da 1.100€.

Le Wsope 2026 si aprono con un avvio brillante per il poker italiano. Il festival europeo delle World Series debutta per la prima volta in primavera, nella nuova sede del King’s Casino all’interno dell’Hilton Praga, e l’evento inaugurale – il 1.100€ Opener Mystery Bounty – regala subito due prestazioni di alto livello firmate da giocatori della scuola bolognese: Dario De Paz e Michele Di Lauro.

Il Day 1A registra 339 iscritti, con 51 premiati e 34 qualificati al Day 2. Tra questi c’è De Paz, che chiude settimo con 570.000 chip, pari a 35 big blind. Una partenza solida, costruita con disciplina e capacità di adattamento in un field ricco di professionisti internazionali.

Nel Day 1B, con 249 iscrizioni, è Michele Di Lauro a prendersi la scena. Il regular bolognese chiude terzo con 782.000 chip, dietro solo al brasiliano Cassar e allo spagnolo Barrios Plaza. Il suo stack da 39 big blind lo proietta tra i favoriti per un deep run.
L’Italia risponde presente fin dal primo giorno, confermando la qualità dei suoi interpreti e la solidità della scuola bolognese nel poker live europeo.

DE PAZ BRILLA NEL DAY 1A: UN SETTIMO POSTO CHE VALE IL PASS PER IL DAY 2
Il Day 1A dell’Opener Mystery Bounty da 1.100€ segna il primo vero banco di prova del festival. Dario De Paz si distingue con una prestazione di grande qualità. Chiude settimo con 570.000 chip, frutto di un percorso costante e privo di sbavature. Il chipcount è guidato dall’americano Brian Battistone con 783.000 chip, seguito da Jinho Hong e Dominik Matejka.

DI LAURO DOMINA IL DAY 1B: TERZO POSTO E QUALIFICAZIONE CON UN GRANDE STACK
Al Day 1B dell’Opener domina il brasiliano Pedro Fernandes Cassar domina con 1.700.000 chip. Subito dietro emerge un nome familiare al poker live europeo: Michele Di Lauro. Il bolognese chiude terzo con 782.000 chip, pari a 39 big blind. Una prestazione solida, costruita con pazienza e precisione. Di Lauro è da anni uno dei regular più costanti del circuito e conferma ancora una volta la sua capacità di performare nei grandi eventi internazionali.

Con i Day 1C e 1D ancora da disputare, il numero di italiani qualificati potrebbe crescere ulteriormente. Ma già oggi, grazie a De Paz e Di Lauro, l’Italia si presenta al Day 2 con due stack competitivi e con la concreta possibilità di puntare a un risultato importante.

Crediti fotografici ©King’s Resort / Instagram