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Capannelle: Frongia 'Roma Capitale dalla parte dei lavoratori'

  • Scritto da Sm

L'assessore Frongia sottolinea la volontà di tutela del mondo dell’ippica e reintegro dei lavoratori esclusi da Hippogroup.

La questione ippodromo delle Capannelle "è un tema su cui è doveroso ribadire la priorità del lavoro che l’Amministrazione capitolina sta portando avanti per trovare una soluzione che inserisca una clausola di salvaguardia dei lavoratori". Lo sottolinea l’assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia, dopo il sit-in davanti al comune di alcuni lavoratori.

"La società Hippogroup, ex concessionaria, sta procedendo da anni con un'azione di strumentalizzazione dei propri lavoratori. Dal 2013 ha iniziato a licenziare i propri addetti e nonostante varie sentenze di condanna alla reintegra emesse dal Tribunale del Lavoro, non ha mai proceduto alle riassunzioni, costringendo così lavoratori già in difficoltà a dover sostenere anche le spese del giudizio di appello. Sul falso presupposto di una crisi generale dell'ippica, dunque, si continua a parlare a sproposito".

Hippogroup "riceve infatti annualmente dal Mipaaf e dai circuiti per le riprese Tv oltre 4 milioni di euro solo per il galoppo e il trotto, il cui montepremi all’ultimo derby era di ben 1 milione di euro, in aggiunta agli ingenti contributi alle società di corse, scommesse e montepremi del galoppo e del trotto. Oltre alle suddette cifre, Hippogroup ha goduto anche, questa volta a carico di tutti i cittadini, di un incredibile sconto del canone, grazie alla Giunta Alemanno, ad appena 66.000 euro l’anno per oltre 160 ettari di impianto, sede anche di importanti eventi internazionali.

Sorprende pertanto che oggi si sia organizzato un sit-in presso il Municipio VII per sostenere la 'battaglia avviata dalla società di gestione Hippogroup', incontro pubblicamente sostenuto dal Partito Democratico.
La realtà dei fatti porta infatti a ritenere che la Hippogroup non abbia intenzione di proseguire a detenere l’impianto: basti considerare che il ricorso al Tar presentato contro il diniego di rinnovo non contiene neppure la richiesta di sospensiva, segno che la società si voglia limitare a discutere solo di asseriti danni economici e non delle sorti dei propri lavoratori.
L’Amministrazione capitolina vuole tutelare in primis i lavoratori di Capannelle e il mondo dell’Ippica romano: il futuro gestore dovrà garantire la tutela dei lavoratori”, conclude Frongia.
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