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Ippodromo Palermo, Tar Sicilia: 'Chiusura confermata'

  • Scritto da Fm

Il Tar Sicilia rigetta domanda del gestore dell'ippodromo "La Favorita" di Palermo contro la chiusura disposta a seguito di interdittiva antimafia per infiltrazioni criminali.

"I provvedimenti impugnati presentano molteplici elementi che corroborano, prima facie, la non implausibilità delle deduzioni operate dall’Amministrazione prefettizia nel caso in esame, connotate da ampio margine di discrezionalità. Inoltre, è incontestato tra le parti che il contratto di concessione sia già scaduto e che il Comune di Palermo abbia già in precedenza rappresentato la necessità di procedere a nuovo affidamento tramite procedure di evidenza pubblica".


Lo afferma il Tar Sicilia nel rigettare la domanda cautelare dell'Ires, soggetto gestore dell'ippodromo "La Favorita" di Palermo, per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento antimafia interdittivo e la revoca della licenza di pubblica sicurezza emessi dalla Prefettura di Palermo nonché la decadenza della concessione da parte del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali disposti lo scorso dicembre a seguito delle indagini dei Carabinieri che avevano rilevato infiltrazioni criminali nelle corse e nelle scommesse legate all'impianto.
 

Lo scorso 18 gennaio lo stesso Tar, con un decreto, aveva bloccato l'ordinanza di sgombero dell'ippodromo emanata dal Comune di Palermo e operativa dal 19 gennaio, facendo tirare un momentaneo sospiro di sollievo ai 500 lavoratori dell'ippodromo - fra impiegati, addetti e indotto - e ai 150 cavalli ospitati nella struttura che avrebbero dovuto subito lasciare le scuderie.
 
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