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As.Tro: a Reggio Emilia corso di formazione per preposti

  • Scritto da Redazione

Nuovo appuntamento con i corsi di formazione in Emilia Romagna: è il turno di Reggio Emilia e si guarda all'attualità.

Continua l’appuntamento con la formazione dei titolari e preposti delle sale da gioco, per il contrasto e la prevenzione del Gap: l’avvocato Isabella Rusciano, del centro Studi As.Tro, oggi, 10 novembre, è a Reggio Emilia.

 

Il comparto del gioco pubblico "sta vivendo, in questi ultimi mesi, un momento di forte fibrillazione che passa dal recente accordo raggiunto in Conferenza Unificata per il riordino del settore fino ad arrivare, per quanto concerne la Regione Emilia-Romagna, all’approvazione della delibera regionale n 831/2017, che ha previsto la prossima cancellazione dal territorio urbano, non solo di sale dedicate, sale scommesse e sale bingo, ma anche la scomparsa progressiva di tutte le apparecchiature da gioco lecito, installate in bar, tabaccherie e circoli privati", sottolinea As.tro.

Nonostante i diversi Comuni dell’Emilia-Romagna "stiano già attuando, con propri regolamenti, la delibera della Giunta regionale, che ha reso operativo il distanziometro di 500 metri per le attività di gioco, As.Tro – in collaborazione con Articolo 1 e Formart – in attuazione della legge regionale n. 5/2013, istitutiva dei corsi di formazione obbligatori per gli operatori di gioco, continua a mettere a disposizione le competenze dei propri docenti per strutturare un percorso formativo che sia finalizzato, non solo ad aumentare la messa in sicurezza degli ambienti di gioco e l’accrescimento della professionalità degli operatori, ma anche ad instaurare con questi ultimi un rapporto di affinità, attraverso cui la formazione diventi anche uno strumento utile all’accrescimento della loro motivazione lavorativa. L’aspetto motivazionale ci si è infatti resi conto essere essenziale nel confrontarsi con i lavoratori di questo comparto, dal momento che ci si trova quotidianamente a vivere in un contesto mediatico, sociale e politico che li sottopone a pressioni tali, da far vivere loro la situazione lavorativa dedicata al gioco, con vergogna", afferma l'associazione.
 
La qualificata formazione del personale addetto va, dunque, di pari passo con l’azione di motivazione e recupero di una sua maggiore consapevolezza riguardo l’attività svolta e sarà, unitamente all’illustrazione della normativa di accesso, del divieto ai minori e all’antiriciclaggio, uno dei principali argomenti trattati oggi, nel corso dell'incontro formativo.
 
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