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Biella vara ordinanza no slot, Cavicchioli: 'Gioco vietato dalle 12 alle 15'

12 luglio 2016 - 08:31

Il sindaco di Biella, Marco Cavicchioli, firma l'ordinanza che spegne le slot tra le 12 e le 17, sale gioco aperte dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 23.

Scritto da Fm
Biella vara ordinanza no slot, Cavicchioli: 'Gioco vietato dalle 12 alle 15'

 

"È un tema su cui giunta e consiglieri stavano lavorando da mesi. L'obiettivo era arrivare a un regolamento che disciplinasse queste attività sul territorio cittadino, un testo condiviso anche con gli esperti del Sert che ogni giorno curano le vittime dell'abuso di gioco d'azzardo. La legge regionale ha in un certo senso accelerato i tempi, fornendo il quadro normativo entro il quale le amministrazioni locali possono muoversi. Il minimo di ore di chiusura disposto dalla legge era fissato a tre. Lo abbiamo ampliato a cinque. Nel nostro caso, inoltre, era volontà politica di tutto il consiglio comunale quella di
intervenire: l'anno scorso, quando il nostro lavoro sul tema era già cominciato, una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle era stata approvata all'unanimità da tutti i gruppi presenti in aula".


Con queste parole il sindaco di Biella, Marco Cavicchioli, accompagna la firma dell'ordinanza che spegne gli apparecchi da gioco tra le 12 e le 17, limitando gli orari di apertura delle sale dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 23.


Dopo l'approvazione della mozione sul contrasto al gioco patologico presentata da Antonella Buscaglia e Giovanni Rinaldi del Movimento Cinque Stelle nel luglio 2015, l'amministrazione comunale nell'aprile di quest'anno aveva promesso un giro di vite sulla diffusione delle slot sul territorio, poi è arrivata la legge del Piemonte in materia, a maggio, a dare l'impulso decisivo.

L'ordinanza stabilisce anche le sanzioni in caso di mancato rispetto dell'ordinanza: da 500 a 1.500 euro di multa per ogni macchina trovata in funzione fuori orario. Altri temi che palazzo Oropa era pronto a disciplinare con il regolamento sono invece presenti nel testo della legge regionale. È imposta per esempio una distanza minima di 500 metri delle sale giochi da punti considerati sensibili come istituti scolastici di ogni ordine e grado, centri di formazione per giovani e adulti, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-sanitario,
strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile ed oratori, istituti di credito e sportelli bancomat, esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati, movicentro e stazioni ferroviarie. Per adeguarsi a questa norma, ci sono 18 mesi di tempo per i bar e i locali pubblici che hanno installato macchine per il gioco e 36 mesi per le sale giochi. Allo stesso modo sarà fatto divieto ai locali che ospitano apparecchi di oscurare le proprie vetrine.
 

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