Provvedimenti attuativi leggi, le misure in sospeso per il gioco
Fra i provvedimenti nel limbo in materia di gioco, non c'è solamente il riordino del comparto fisico, per il quale entro la fine di febbraio dovrebbe arrivare la bozza di decreto legislativo redatta dal ministero dell'Economia e delle finanze e dai tecnici dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Secondo quanto riporta il dossier sui provvedimenti attuativi delle leggi curato dal Servizio per il controllo parlamentare della Camera dei deputati, aggiornato all'inizio di questo mese, sono nove quelli riguardanti il gioco
Tutti proposti dal ministero dell'Economia e delle finanze, sei riguardano l'attuazione del Dlgs. 41/2024 "Disposizioni in materia di riordino del settore dei giochi, a partire da quelli a distanza, ai sensi dell' articolo 15 della legge 9 agosto 2023, n. 111". Il primo della lista è il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli sull'indicazione dei requisiti per l’apertura di un conto di gioco esclusivamente con l’utilizzo di un valido documento di identità o di altro strumento di identificazione digitale anche con sicurezza di secondo livello, riconosciuto in Italia, al fine della certezza della identificazione del giocatore.
Poi, a seguire, nell'Allegato 6 – VI Area Finanze su Fisco, banche e mercati finanziari figurano una serie di decreti ministeriali da emanare: "Disposizioni per il procedimento di accertamento, contestazione e irrogazione delle penali convenzionali da attribuire al concessionario di gioco per inadempienza" (parere Consiglio di Stato); "Definizione delle modalità di revoca della concessione di gioco e condizioni e limiti per il pagamento di un indennizzo al concessionario proporzionato all’effettivo residuo onere di investimento fino alla data della revoca" (di concerto con il ministero dell'Interno, con il parere Consiglio di Stato); "Organizzazione, funzionamento e nomina dei componenti della Consulta permanente dei giochi pubblici ammessi in Italia con lo scopo di monitorare l’andamento delle attività di gioco" (di concerto con i ministeri della Salute e dello Sport e giovani, con il parere del Consiglio di Stato); "Definizione delle variazioni della restituzione in vincita e della posta di gioco, nonché delle misure del prelievo direttamente proporzionali alla diminuzione della raccolta del gettito erariale" (parere del Consiglio di Stato e delle commissioni parlamentari competenti); "Modalità per la esclusione dell’offerta di gioco effettuata da soggetti sprovvisti di concessione e modalità per impedire ai prestatori di servizi di pagamento la gestione di operazioni di raccolta e di versamento di somme, relative a operazioni di gioco, a favore o per conto di soggetti privi della predetta concessione anche con il supporto dell’intelligenza artificiale" (concerto Banca d’Italia parere Consiglio di Stato).
Nella lista riportata sul sito della Camera dei deputati poi c'è un altro riferimento al gioco riconducibile al Governo Meloni: in attuazione della L. 111/2023 "Delega al Governo per la riforma fiscale", art. 15, comma 1, lett. o), è atteso il decreto ministeriale per la "Definizione di piani annuali di controlli volti al contrasto della pratica del gioco svolto con modalità non conformi all’assetto regolatorio statale per la pratica del gioco lecito".
Dal Governo Conte II restano in eredità, quindi ancora da emanare, due provvedimenti del direttore dell'Agenzia delle dogane e monopoli: uno in attuazione della L. 160/2019 "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022", art. 1, comma 728 relativa alla "Disciplina dei criteri e delle garanzie necessarie per tutti i soggetti coinvolti nella gestione della rete telematica e nei sistemi dei dati raccolti, registrati e trasmessi dagli apparecchi del gioco d’azzardo", e uno della L. 157/2019 (conv. D.L. 124/2019, "Decreto fiscale collegato alla legge di bilancio"), art. 28, comma 1, in materia di "Modalità attuative del blocco dei pagamenti a favore di soggetti che offrono attraverso reti telematiche o di telecomunicazione, giochi, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro, privi di concessione o altro titolo autorizzatorio".
Per la cronaca, alla data del 1° febbraio 2025 restano da adottare 648 provvedimenti previsti da iniziative legislative approvate a partire dalla XVIII Legislatura. In particolare, sono da adottare 611 provvedimenti connessi ad atti di iniziativa legislativa governativa, di cui: 128 riferiti ai tre Governi della XVIII Legislatura (10 relativi al Governo Conte I, 31 al Governo Conte II e 87 al Governo Draghi); 483 riferiti al Governo Meloni; 37 provvedimenti attuativi derivanti da leggi di iniziativa parlamentare, di cui 22 riferibili a leggi approvate nella XVIII Legislatura e 15 a leggi approvate nella legislatura in corso.