Luca Vivaldi (Triton Series) best Td ai Global Poker Awards: ‘Il segreto è la ricerca della perfezione’

Ai Global Poker Awards di Las Vegas l’Italia strappa la prima statuetta della storia in questi premi grazie a Luca Vivaldi, Td delle Triton Poker Series, l’evento high stakes più bello e ricco del mondo.
Scritto da Cesare Antonini

Foto Triton Poker Series

Il miglior tournament director del mondo è italiano e si chiama Luca Vivaldi. Le Triton Poker Series strappano un premio grazie al professionista azzurro, sanremese per la precisione, che avevamo segnalato tra i candidati insieme all’altro rappresentante di casa nostra, Federico Brunato, del King’s Resort di Rozvadov. Tuttavia, nonostante la grande soddisfazione per le 3 nomination tra i 4 finalisti delle rispettive categorie, alla fine la casa di gioco fondata da Leon Tsoukernik e condotta magistralmente in questi anni nel poker proprio da Brunato, non è riuscita a strappare nessun premio ai Global Poker Awards. La cerimonia finale si è tenuta presso il PokerGO Studio all'ARIA Resort & Casino di Las Vegas, NV, sabato 22 febbraio, con 37 trofei assegnati nel corso della serata. Lo spettacolo è stato trasmesso in esclusiva su PokerGO.com, con lo studio pieno di membri del settore, giocatori di poker, addetti ai lavori e molti altri.

“Io stavo lavorando per l’evento di Jeju in Corea del Sud e non sono andato a Las Vegas. Sapevo la scaletta delle premiazioni quando ci sarebbe stata la mia categoria, ma PokerGO aveva messo un delay nella trasmissione per cui chi era alla cerimonia mi ha scritto congratulandosi con me e mi hanno spoilerato! Ovviamente sono felicissimo ed è un risultato pazzesco che premia un lavoro nel settore di almeno 20 anni. E il grazie va alla mia squadra, floorman, dealer e addetti ai lavori delle Triton Poker Series perché io sono il frontman ma si vince grazie alla squadra”, il commento di Vivaldi a caldo a Gioconews.it.

Un professionista vero, Luca, tanto che quando lo sentiamo al telefono non ha ancora postato nulla. Rischiamo di spoilerare anche noi il suo successo! “Sì, sono sempre stato molto umile e non ho neanche scritto nulla sui miei social. Non c’è neanche tempo di festeggiare visto che tra due giorni partono le Triton Poker Series proprio qui a Jeju e ci sono tante cose da fare prima a livello tecnologico e logistico oltre che di accoglienza per i tanti giocatori che arriveranno qui”.

Per lui soddisfazione doppia, sia a livello di concorrenza, molto aspra, che per i suoi record personali. Prima di sentire lui ricordiamo con chi si batteva. Nick O’Hara, irlandese TD tra gli altri eventi dell’Irish Poker Open e dell’International Poker Open. Poi c’era Ray Pulford, americanissimo e in sella a una delle eccellenze degli ultimi anni, visto che è Poker Tournament Director del Wynn di Las Vegas, teatro dei super eventi del World Poker Tour e di un programma fisso per 365 giorni all’anno. Ultimo ma solo per ordine alfabetico, un certo Toby Stone, direttore per PokerStars dell’European Poker Tour. “Con Toby e Nick ho lavorato per tanto tempo insieme e ci siamo sentiti prima e dopo la cerimonia. La concorrenza era davvero molto pesante, sì. Credo che questa vittoria agli awards sia un modo per riscuotere il credito per un lavoro che nasce da lontano e che le GPI danno la possibilità di accreditarti agli occhi di tutti e di far luce su quello che hai fatto in tutti questi anni. Personalmente era la sesta volta che finivo in nomination ed è la prima vittoria personale ma anche dell’Italia in questi premi che sono ovviamente molto ‘americani’”.

Nulla da fare, purtroppo, per le nomination di Federico Brunato, amico e collega di Vivaldi, e del suo King’s: “Ci siamo sentiti e mi ha mandato un bel messaggio. Ma so che era molto contento sia per il mio successo ma anche per il suo lavoro che ha portato l’Italia a rappresentare delle eccellenze in questi premi molto importanti”.