Hawkins fa paura: 23 braccialetti Wsop da solo (l’Italia ne ha 27 in 30 anni)

Vincendo a Tunica il giocatore americano entra nella leggenda: ha vinto quasi quanto tutti i pokeristi italiani messi insieme nella storia delle Wsop.
Scritto da Redazione

@Wsop Circuit

Maurice Hawkins continua a riscrivere la storia del Wsop Circuit. Lunedì sera, a Tunica (Mississippi), l’americano ha conquistato il suo 23° braccialetto, vincendo il $400 Double Stack Closer, evento one-day che ha richiamato 127 iscritti nell’ultima giornata. Per lui un premio da 10.473 dollari, secondo incasso a cinque cifre in una settimana già particolarmente proficua, dopo i 25.000 dollari incassati con la vincita del $400 Mini Main Event.

Un dominio impressionante, che diventa ancora più evidente in un confronto – in verià un po' impietoso – con l’Italia del poker, visto che tutti i giocatori italiani, sommati insieme, hanno vinto 27 braccialetti Wsop in 30 anni di storia. Hawkins, da solo, è ormai a sole quattro lunghezze da quel totale.

COME MICHAEL JORDAN – Solo pochi giorni prima del trionfo di Tunica, Maurice Hawkins aveva lanciato il suo messaggio sui social con la consueta sicurezza: "Printing money is what I do" (che può essere tradotto come "Fare soldi è il mio mestiere"). Una frase che poteva sembrare provocatoria ma che si è trasformata rapidamente in realtà. Il 23° braccialetto del Wsop Circuit non è stato solo un altro trofeo da aggiungere alla collezione: per molti appassionati ha assunto anche un valore simbolico, perché richiama il leggendario numero di Michael Jordan, icona assoluta del basket mondiale. Un riferimento tutt’altro che casuale, accolto da Hawkins con la consueta teatralità, come si può notare dallo scatto fatto in occasione del tradizionale shooting fotografico post-vittoria.

Il successo di Tunica ha avuto inoltre un peso specifico enorme sul piano sportivo: Hawkins si è assicurato la vittoria nella leaderboard dell’intera tappa e, soprattutto, un seat per il Main event delle Wsop 2026.

TRA POLEMICHE E DOMINIO ASSOLUTO – Oggi Hawkins è senza dubbio 'l'attore protagonista" del Wsop Circuit, una figura centrale che catalizza attenzioni, applausi e critiche. Negli ultimi dodici mesi, infatti, il suo nome è finito più volte nelle notizie di cronaca anche per motivi extra-pokeristici: una rissa in una poker room e alcune accuse legate a presunti debiti non saldati hanno contribuito a rendere il personaggio ancora più divisivo.

Eppure, se c’è una costante nella carriera recente di Hawkins, è la sua capacità di trasformare le polemiche in 'carburante competitivo'. Tra scontri e controversie, il suo dominio sul Circuit non solo non si è incrinato, ma sembra essersi ulteriormente consolidato.

Con 23 braccialetti Wsop, Hawkins ha ora allungato in modo deciso su Ari Engel, fermo a quota 20, mentre Daniel Lowery insegue a 19. Numeri che raccontano di una classifica che, fino a pochi mesi fa, sembrava apertissima. L’inizio del 2025 aveva infatti visto Ari Engel partire in testa con 18 braccialetti. Hawkins lo ha poi raggiunto a marzo, al termine di un discusso epilogo del Main event di Baltimora, prima di essere nuovamente superato pochi giorni dopo. Da lì, però, la storia ha cambiato ritmo.

La vittoria al Monster Stack di Tunica ha ristabilito la parità, poi sono arrivati i colpi decisivi a New Orleans, con i braccialetti numero 20 e 21 che hanno sancito il sorpasso. Engel è riuscito a rientrare momentaneamente in corsa a settembre, ma è stato solo un’illusione: Hawkins ha continuato a vincere, trasformando quella che era una sfida a tre in una vera e propria fuga solitaria.

IL CONFRONTO CON L'ITALIA – Per rendere l’idea della grandezza di quanto sta facendo Hawkins basta guardare all’albo d’oro italiano: 27 braccialetti Wsop complessivi, dal primo storico successo di Valter Farina nel 1995 fino alle vittorie più recenti. In tre decenni, campioni come Max Pescatori (4 braccialetti), Dario Alioto, Rocco Palumbo, Davide Suriano, Dario Sammartino, Paolo Boi, Simone Andrian e molti altri hanno costruito il palmarès azzurro. Un patrimonio enorme… che oggi un solo giocatore del Circuit sta quasi eguagliando da solo.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI – Il Wsop Circuit ora si sposta tra Pompano Beach e Cherokee, e tutto lascia pensare che Hawkins sarà della partita anche in North Carolina. Non a caso, quattro dei suoi 23 braccialetti sono arrivati proprio a Cherokee, incluso il Main event 2024.