Bando gioco online, nuove Faq da Adm
Nuovi dubbi sciolti, in merito alla partecipazione al bando per il gioco online. L'Agenzia delle dogane e dei monopoli pubblica infatti nuove Faq, in risposta ai quesiti degli operatori.
Tra i quesiti posti, si chiede per esempio “di esplicitare se la certificazione prevista dal punto 6.1.5 b delle regole amministrative deve contenere l'attestazione della copertura delle quote obbligatorie per entrambe le categorie individuate nella Legge 68/99: a. art. 1 disabili/invalidi (persone con disabilità e/o con invalidità civile di grado superiore al 45%; invalidi del lavoro con percentuale di invalidità superiore al 33%; non vedenti e sordomuti; invalidi di guerra; invalidi civili di guerra e invalidi per servizio); b. art. 18 Categorie Protette (orfani e coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per cause di lavoro, di guerra e di servizio svolto nelle pubbliche amministrazioni (inclusi gli orfani, le vedove e i familiari delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata ex L. 407/98); soggetti equiparati, ovvero coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, lavoro e servizio; profughi italiani rimpatriati riconosciuti ai sensi della legge 763/81)”, come pure “di confermare che, per i candidati già titolari di concessione dell’esercizio a distanza dei giochi pubblici di cui all’art. 1, comma 935, della legge n. 208/2015, l’adeguamento del sistema concessorio alle nuove regole tecniche debba avvenire entro i 6 mesi successivi alla aggiudicazione della convenzione, e non al momento della sottoscrizione della convenzione, considerato che, ai sensi del punto 4.6 delle Regole amministrative “Nel semestre successivo al rilascio delle concessioni restano transitoriamente valide e utilizzabili, altresì, le regole tecniche di cui al decreto direttoriale AAMS dell’8 febbraio 2011, n. 2011/190/CGV, fermo restando l’obbligo di attivazione da parte del concessionario, previa autorizzazione dell’Agenzia, di un sito internet con dominio di primo livello nazionale direttamente gestito dal medesimo, collegato alla propria concessione e di sua proprietà”.
In allegato, tutte le domande poste e soprattutto tutte le risposte.