Gm in Senato: ‘Differire entrata in vigore norme per galoppatoi sicuri’
Tre senatori del Gruppo misto, Ilaria Cucchi, Peppe Di Cristofaro e Tino Magni (tutti e tre di Alleanza verdi e sinistra) hanno presentato un ordine del giorno alla proposta di legge recante misure in merito ai reati contro gli animali, attualmente all'esame della commissione Giustizia, che interessa anche il settore ippico.
I tre senatori ricordano infatti che “il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport del 8 gennaio 2025 concernente 'Requisiti di sicurezza, salute e benessere degli atleti, dei cavalli atleti e del pubblico, nelle manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico con impiego di equidi che si svolgono al di fuori degli impianti o dei percorsi autorizzati' impone stringenti vincoli perché i galoppatoi possano ottenere le autorizzazioni e l’omologazione” e che “in Sardegna, le corse di cavalli sono espressione antica e storica dell’identità di una o più comunità. Fino alla stagione 2024, grazie alla deroga prevista nel decreto precedente per i galoppatoi comunali, nelle corse sarde sono stati impiegati cavalli di razza Purosangue inglese all’interno di apposite strutture sportive, seppure non omologate, che rispecchiassero le caratteristiche tecniche, di sicurezza (per animali e spettatori), di rispetto del benessere animale proprie delle strutture e degli impianti ippici ufficiali, che negli anni sono state oggetto di un continuo adeguamento tecnico alle normative vigenti”.
A loro opinione, “con l’entrata in vigore del nuovo decreto numerose manifestazioni sarebbero a rischio per l’impossibilità di adempiere alle numerose prescrizioni ivi contenute, in particolare, la procedura omologatoria richiede infatti tempi tecnici incompatibili con l’imminenza della stagione ippica 2025”. Non solo: “Numerosi galoppatoi comunali sardi pur essendo equiparabili alle strutture ufficiali autorizzate dal Masaf e dalla Fise, non potrebbero ospitare manifestazioni: nella sola regione sarda sarebbero sei i galoppatoi a rischio, ubicati nei comuni di Guasila, Bono (Ss), Pozzomaggiore (Ss), San Giovanni Suergiu (Sud Sard.), Fonni (Nu) e Orgosolo (Nu)”.
Da qui la richiesta di un impegno, da parte del Governo, a “valutare di introdurre una proroga delle tempistiche di adeguamento alla nuova normativa, o una deroga nell’applicazione della stessa, per i casi in cui il galoppatoio presenti altissimi standard di sicurezza”.
L'ordine del giorno è contrassegnato con il numero G/1308/14/2.