Stati generali del gioco, prove di dialogo fra politica e operatori sul futuro del settore
Roma – “Questo convegno segue quello dello scorso febbraio in cui si auspicò che il programmato riordino fosse codificato sulla base di un dialogo fra maggioranza e opposizione e una condivisione della nuova regolamentazione da emanare. Auspicio che per ora è rimasto tale ma quel convegno ha seminato, perché ci è giunta la proposta di ripetere il convegno con gli stessi fini ma con maggiore incisività da parte di Acadi.
La provenienza della proposta ci ha indotto a riprovarci, nel frattempo è intervenuto il rinvio del decreto che era previsto per agosto di quest'anno ed è invece slittato al 31 dicembre del 2026. Questo rinvio, opportuno per il dibattito in corso, pur se giustificato dalle ragioni degli Enti locali, non può valutarsi positivamente per gli operatori che auspicavano una stabilizzazione chiarificatrice delle disposizioni sul gioco fisico, oggi piuttosto frammentate”.
Sono le parole di Giorgio Benvenuto, presidente della Fondazione Bruno Buozzi, ad aprire l'evento “Stati generali del gioco – La riforma nasca dal confronto e rimetta al centro la tutela della persona”, promosso dalla Fondazione Bruno Buozzi e dall'Intergruppo parlamentare per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d'azzardo, oggi, 3 luglio, alla Camera dei deputati.