Settimana politica, rush finale per Delega fiscale, Dl Sport e Dl Economia

Settimana cruciale alla Camera per il Dl Economia e, al Senato, per il Dl Sport, con le norme sul match fixing. Procede anche l'iter del Dl di modifica della Delega fiscale con le disposizioni per il riordino del gioco.
Scritto da Daniele Duso

Palazzo Madama, sede del Senato italiano (foto tratta dal sito Senato.it)

Prima settimana di agosto e tanta carne al fuoco per quanto riguarda la politica riguardante il gioco pubblico, dal Dl Sport con la norma per il contrasto del match fixing al Dl per la modifica della Delega fiscale e le disposizioni per il riordino del gioco, ma anche il Dl Economia, che dopo aver incassato il voto di fiducia, passa ora alla Camera.

Andando con ordine, riprende oggi, 4 agosto, alle 12.30, in commissione Cultura al Senato (relatore Andrea Paganella, Lega) l'esame del Ddl 1600 Dl n. 96/2025, Disposizioni urgenti in materia di sport. Il provvedimento è al rush finale anche in commissione (relatore Guido Quintino Liris, FdI) prima dell'approdo in Aula, atteso per il pomeriggio di oggi, alle 15. I tempi per l'approvazione del disegno di legge scadono il 29 agosto, e comunque prima della pausa estiva.

La scorsa settimana un dossier del Servizio studi relativo al Dl Sport con riferimento alla Relazione tecnica redatta dalla Ragioneria generale dello Stato (pubblicata tra i documenti acquisiti relativi al provvedimento), sottolineava che "la norma non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e che le amministrazioni interessate provvedono alla sua attuazione nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente."

Nello specifico del contrasto alle scommesse illecite il dossier ricordava quindi il contenuto dell'articolo 6 (Misure urgenti in materia di organi di giustizia sportiva e di contrasto alle pratiche di manipolazione fraudolenta degli eventi sportivi), l'unico con specifici riferimenti al mondo del gioco pubblico e delle scommesse sportive.

 

Ma gli occhi del settore saranno sicuramente più attenti al proseguimento della discussione sul Ddl n. 1591, Modifiche alla legge 9 agosto 2023, n. 111, recante delega al Governo per la riforma fiscale. 

La scorsa settimana la discussione, in commissione, si è incentrata su emendamenti e ordini del giorno. Nel corso della seduta di giovedì 31 luglio la sottosegretaria di Stato Sandra Savino, in commissione Bilancio, ha espresso parere contrario alle proposte 1.7 e 1.8, entrambi di Magni, De Cristofaro, Cucchi, Tajani (che interessano il mondo del gioco), in quanto suscettibili di determinare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Tutti respinti poi anche gli altri emendamenti presentati dall'opposizione relativi al mondo del gioco: 1.5 (id. a 1.6) Croatti, Turco, Barbara Floridia, 1.6 (id. a 1.5) Tajani, Boccia, Losacco, 1.10 (id. a 1.11) Croatti, Turco, Barbara Floridia, 1.11 (id. a 1.10) Tajani, Boccia, Losacco, tra i quali anche uno che mirava a riconoscere a Regioni ed Enti locali la facoltà di vietare l’installazione degli apparecchi da gioco con vincita in denaro nei rispettivi territori. 

Con estrema sintesi ricordiamo che il provvedimento in esame, che si compone di un unico articolo, risulta volto a prorogare i termini della legge n. 111 del 2023, con la quale è stata conferita al Governo la delega all'adozione dei decreti attuativi della riforma fiscale, che introduce alcune modifiche ai principi e criteri direttivi cui il Governo è tenuto ad attenersi, nell'esercizio della delega, per il riordino delle disposizioni in materia di giochi pubblici.

 

Infine, giusto a onor di cronaca, ricordiamo l'approdo in Aula, alla Camera, domani, 5 agosto, del Ddl 2551, Disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali. Si tratta del cosiddetto Dl Economia, approvato dal Senato giovedì scorso, 31 luglio, e anche questo con scadenza 29 agosto 2025.

Il voto di fiducia al Senato, come da regolamento, ha precluso tutti gli emendamenti, comprese tutte le proposte emendative che puntavano a escludere le sale scommesse dalle agevolazioni previste dall'articolo 7 del provvedimento.

Anche alla Camera il governo ha posto la questione di fiducia, con dichiarazioni e votazione previste nel pomeriggio di domani.

 

Alla Camera è poi attesa l'assegnazione alle commissioni attinenti della nuova proposta di legge presentata dalla Lega, inerente l’esclusione dall'applicazione dell’imposta sugli intrattenimenti e Iva per le esecuzioni musicali non dal vivo.