Bgc (Uk): ‘Aumento tasse proposto da Ippr danneggerà scommettitori comuni’

Secondo il Betting and gaminc council l’aumento tasse sul gioco proposto dall'Institute for Public Policy Research danneggerà scommettitori comuni.
Scritto da Redazione

© Charles Postiaux (Unsplash)

Aumentare le tasse sul gioco per contribuire a combattere la povertà infantile. È quanto chiede l'Institute for Public Policy Research (Ippr) al Governo del Regno suggerendo dunque un aumento significativo delle attuali aliquote fiscali sul gioco a distanza e un aumento dell'imposta sulle slot machine che potrebbe generare oltre 3 miliardi di sterline (4 miliardi di dollari) all'anno.

A riportarlo è il sito di settore Igaming Business che sottolinea come il tink tank britannico abbia raccomandato nello specifico di aumentare l'imposta sul gioco a distanza dal 21 percento al 50 percento e l'imposta sulle slot machine dal 20 percento al 50 percento dei profitti degli operatori.

Ciò andrebbe di pari passo con l'aumento dell'imposta generale sulle scommesse dal 15 percento al 25 percento, allineando altri sport alle corse di cavalli. Con questo aumento, l'Ippr ha affermato che il Governo potrebbe generare ulteriori 1,8 miliardi di sterline nel 2026-27. In generale, dunque, l'aumento proposto dell'imposta sulle slot machine potrebbe generare 880 milioni di sterline, mentre l'aumento dell'imposta generale sulle scommesse potrebbe generare 450 milioni di sterline. L'Ippr ha anche evidenaziato che gli operatori online pagano poca o nessuna imposta sulle società. 

In risposta il Betting and gaming council (Bgc) in una nota pubblicata sul sito ufficiale respinge categoricamente le proposte dell’Ippr sottolineando che questo drastico aumento delle tasse sul gioco colpirà “solo gli scommettitori comuni. Queste proposte sono economicamente sconsiderate, di fatto fuorvianti e rischiano di indirizzare enormi quantità di persone verso il crescente, pericoloso e non regolamentato mercato nero del gioco, che non tutela i consumatori e non prevede alcuna tassazione”.

"I membri del Bgc – si legge ancora – contribuiscono all'economia con 6,8 miliardi di sterline, generano 4 miliardi di sterline di tasse, sostenendo al contempo 109.000 posti di lavoro. È anche errato affermare che le corse di cavalli siano tassate a un'aliquota più elevata. L'imposta generale sulle scommesse è del 15 percento per tutti gli sport. Confondere l'imposta separata con le tasse è fuorviante, poiché l'imposta viene reinvestita direttamente nelle corse per sostenere lo sport”.

"Ulteriori aumenti delle tasse, a seguito delle riforme governative che sono costate al settore oltre un miliardo di dollari di mancati introiti, farebbero più male che bene: agli scommettitori, ai posti di lavoro, alla crescita e alle finanze pubbliche."