Ippodromo di Livorno: le ipotesi per la futura gestione

Aspettando gli esiti del ricorso di Sistema Cavallo contro la messa in liquidazione da parte del tribunale di Grosseto, ci sarebbero altre società di corse interessate a gestire l'ippodromo di Livorno.
Scritto da Redazione

La Coppa del mare 2025 all'ippodromo di Livorno © Luca Salvetti - Pagina Facebook

Tanto pubblico sugli spalti dell'ippodromo Caprilli di Livorno in occasione dell'ottantesima edizione della Coppa del mare andata in scena la sera del 14 agosto, e tante domande nell'aria sul futuro dell'impianto, che al momento (così come quello di Follonica) è sotto la gestione del curatore fallimentare Fabio Tocci, incaricato dal tribunale di Grosseto, dopo la messa in liquidazione di Sistema Cavallo per presunte irregolarità fiscali.

Sistema Cavallo ha presentato ricorso contro tale decisione ma intanto ci si interroga su chi potrebbe succedergli nella gestione del Caprilli.

Le prime ipotesi le mette sul tavolo il quotidiano Il Tirreno: qualora la messa in liquidazione di Sistema Cavallo presa dal Tribunale di Grosseto dovesse essere confermata anche in appello, secondo la testata potrebbero entrare in lizza Alfea (che ora gestisce l'ippodromo pisano di San Rossore e che già nel 2012 si era aggiudicata la gestione della struttura ardenzina, prima di un lungo contenzioso legale col Comune), ma anche altri contendenti, come l'attuale gestore dell'ippodromo Paolo VI di Taranto, che, interpellato anche da GiocoNews.it, parla di “interesse, ma innanzitutto della volontà di capire se ci sono i presupposti, perché l'ippica non ha bisogno di venditori di fumo, specie in questo momento”.

Terza ipotesi sul piatto, non confermata dai diretti interessati, almeno non alla nostra testata, è quella che vedrebbe la discesa in campo di Hippogroup, che attualmente è al timone, con diverse società degli ippodromi di Roma Capannelle, Bologna e Cesena.

Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, commenta a Il Tirreno: “L’ippodromo chiuso e abbandonato come era nel 2019 non se lo filava nessuno o quasi, e se c’erano degli interessi erano da parte di chi aveva magari idea di farci altro. Con la struttura rifunzionalizzata che vede le corse svolgersi, il contributo ministeriale erogato e tanta gente presente è naturale che ci sia l’interesse di molte realtà che potrebbero gestirlo e io insieme ai livornesi di questo devo essere felice. L’ippodromo è un luogo a cui i livornesi non vogliono rinunciare e a cui gli appassionati dell’ippica tengono enormemente. In una stagione dove mezzi ippodromi d’Italia sono in difficoltà, quello livornese si propone vivo e super frequentato. Le immagini dell’altra sera sono arrivate ai responsabili del ministero che erano naturalmente super soddisfatti”.

Ma c'è una spada di Damocle tesa sopra all'ippodromo livornese, sottolinea ancora Salvetti: “Entro il 30 settembre, come per tutti gli ippodromi italiani, dobbiamo comunicare al ministero l’intenzione di rimanere nel circuito e nel calendario del 2026 e ho già dato mandato di dare conferma. Entro il 30 novembre dovremo dire quale sarà la società di gestione. A quel punto dovremmo già sapere l’esito del ricorso di Sistema Cavallo e comunque con gli uffici elaboreremo un quadro per indicare il gestore naturalmente interfacciandoci con il liquidatore giudiziale dottor Tocci che mi sembra che stia lavorando con grande attenzione. Valuteremo anche bandi provvisori come è accaduto dal 2020 ad ora sapendo però che per una soluzione definitiva il partenariato pubblico privato è lo strumento migliore”.

Il 17 novembre sarà discusso il ricorso in Corte d’appello proposto da Sistema Cavallo contro la messa in liquidazione da parte del tribunale di Grosseto, e allora ci sarà un provvedimento definitivo atteso ovviamente anche dall'amministrazione labronica con grande interesse.