Ippodromo di Chilivani: stagione al via, corse in notturna per la prima volta e tante novità

Il 22 agosto tornano le corse all'ippodromo sardo di Chilivani (Ss), per la prima volta nella sua lunga storia ospiterà diversi convegni in notturna, grazie al nuovo impianto di illuminazione. Tanti i progetti in cantiere.
Scritto da Fm

Il nuovo impianto di illuminazione all'ippodromo di Chilivani

Su queste pagine spesso trovano posto i progetti che si propongono di rinnovare gli ippodromi e le storie di chi decide di investire davvero per il loro futuro.

Abbiamo parlato da poco dei lavori in corso ad Agnano e a Padova, per rendere i rispettivi impianti sempre più location a 360 gradi e quindi in grado di ospitare eventi “collaterali” rispetto all'ippica, oltre che per migliorare la qualità globale dei servizi offerti ad operatori e spettatori, ma anche quelli più piccoli e più raramente al centro delle cronache non sono da meno.

A dare un esempio in questo senso è l'ippodromo sardo di Chilivani, frazione del comune di Ozieri (Ss), inaugurato nel 1921 alla presenza del re d’Italia Vittorio Emanuele III e attualmente gestito dalla Prometeo Srl, società in house del Comune di Ozieri titolare dell’impianto, di cui è amministratore unico Alessandro Beccu.

La nuova stagione di corse inizierà venerdì 22 agosto, e per la prima volta nella sua lunga storia ospiterà diversi convegni in notturna, grazie al nuovo impianto di illuminazione appena installato.

Un obiettivo che era nel mirino da ormai 25 anni e che ora finalmente è diventato realtà.

A tal proposito Alessandro Beccu commenta: "L’intervento sull’impianto di illuminazione è stato complesso e lungo ed è stato possibile realizzarlo grazie ad un finanziamento dell’Unione dei Comuni del Logudoro e del Comune di Ozieri, rimodulato secondo le nostre indicazioni, e al quale hanno partecipato tutte aziende sarde che con abnegazione competenza professionale su nostro stimolo hanno consentito di terminare nei tempi previsti.
L’obiettivo che si è raggiunto è parte integrante di un cronoprogramma fatto di tappe serrate, che ha visto nell’ordine il miglioramento delle piste da corsa, l’acquisto di attrezzature e macchinari nuovi, l’installazione del nuovo impianto audio e video, la realizzazione del nuovo parco giochi per i bambini, l’installazione della nuova stazione meteo, in linea con le prescrizioni inerenti la protezione della salute degli operatori umani ed animali contenute nella circolare del Masaf del luglio 2025, che vedrà successivamente il miglioramento di ulteriori box destinati all’ospitalità in giornata di corse e  l’allestimento e apertura della nuova tribuna bar/ristorante con zone hospitality all’avanguardia".

E anche l'ippodromo di Chilivani, come tanti suoi “parenti” più conosciuti, coltiva attività legate all'intrattenimento o al mondo del cavallo in senso più ampio.

La scorsa primavera abbiamo scritto dell'avviamento di un’Academy con un breve ciclo di preparazione e di addestramento di 35 bambini di età compresa tra i 8 ed i 16 anni, ai quali è stato consegnato il brevetto di corse per pony e dello svolgimento di un corso di formazione per “Tecnico addetto alla cura del cavallo”. Ma c'è stato anche il  progetto “No semus a pe”, promosso dall’associazione culturale Carta Bianca in collaborazione con la Sardegna Film Commission e finanziato dai ministeri della Cultura e dell’Istruzione, destinato a centinaia di studenti dell’Istituto comprensivo statale di Ozieri, comprensivo di corsi teorico-pratici di educazione all’immagine, laboratori di audiovisivo e visite guidate all’ippodromo di Chilivani – partner del progetto –, al Museo del cavallo, ad allevamenti e botteghe artigiane legate alla filiera ippica.

Beccu quindi aggiunge: "Siamo inoltre avanti con la predisposizione del progetto esecutivo di realizzazione delle strutture destinate ad accogliere l’Academy per i mestieri dell’ippica e la scuola fantini, per le quali la Regione Sardegna ha già stanziato le risorse. Abbiamo infine un’idea ambiziosa che è quella di far consolidare l’ippodromo di Chilivani quale luogo di raccolta dei sogni e dei personaggi storici dell’ippica in linea con il messaggio lanciato in occasione della tappa del Palio delle Regioni 2024 mediante la realizzazione di un cortometraggio con gli operatori del settore nelle nostre strutture e nei luoghi simbolo della 'cultura del cavallo sardo' e che appunto in senso metaforico abbiamo voluto chiamare 'A Chilivani si cambia'. Il cammino è lungo ma sono straconvinto che con l’aiuto delle istituzioni, finora sempre presenti e la passione ancestrale dell’ippica sarda il futuro sarà luminoso".