Play Sorbonne, a Parigi l’università esplora il mondo dei videogame

Simbolo delle università di Parigi, la Sorbona sabato 20 settembre ospita un'intera giornata dedicata ai videogame, fra conferenze, tornei di esport e la presentazione di nuovi titoli.
Scritto da Fm

Anche la prestigiosa università parigina della Sorbona, famosa per l'eccellenza nelle discipline umanistiche e scientifiche, promuove il mondo dei videogame.

Per l'ottavo anno di fila, infatti, un'associazione studentesca organizza il festival Play Sorbonne, che mira a celebrare e valorizzare la cultura del gaming in tutte le sue forme. Un evento in cui si incontrano giocatori, sviluppatori, editori, associazioni collegate al settore dei videogiochi e dei giochi da tavolo, aperto sia ai semplici appassionati che ai più esperti.

L'appuntamento è fissato per sabato 20 settembre a Parigi, dalle ore 10 alle 19, al campus Pierre et Marie Curie, nel V arrondissement. Ad ingresso gratuito, ma previa iscrizione.

Cosa aspettarsi?

Quest'anno, il festival si estende su una superficie di 12mila quadrati e sono attesi oltre 10mila visitatori. Oltre 70 sviluppatori di videogiochi e designer di giochi da tavolo offriranno demo e incontri basati sulle loro creazioni.

Il programma prevede numerosi tornei di esport, con titoli come Super Smash Bros. Ultimate, Mario Kart World, Teamfight Tactics, osu!, Typing e Tetr.io, e la possibilità di cimentarsi con videogiochi free-to-play, giochi da tavolo, macchine arcade, videogiochi giganti e giochi retrò.

Due giochi di ruolo dal vivo saranno presentati sul palco principale da FibreTigre, con la partecipazione di Daz, Lydia, Lâm e ospiti come Charlie Danger e SadPanda. La giornata prevede anche improvvisazione teatrale, una gara di cosplay, mostre e dibattiti su videogiochi e arte.

Una grande occasione, quindi per mettere in mostra la creatività degli studenti dell'Università della Sorbona, attraverso la creazione di tre giochi da tavolo presentati durante l'evento, nonché incoraggiare l'innovazione e lo scambio all'interno della comunità universitaria.

 

Chi si trovasse a Parigi il 20 settembre, quindi, può farci un pensierino.