Forum Acadi, Stoppani (Fipe Confcommercio): ‘Difendere il gioco legale’
“Fare sintesi, continuare il confronto, fare proposte utili per il futuro del gioco in concessione: ciò coincide con gli 80 anni della confederazione e l'anno del giubileo, scadenze che hanno anche un significato sindacale. Abbiamo mostrato la capacità di accompagnare la trasformazione e l'evoluzione della società anche nella rappresentanza, accompagnando i bisogni e l'economia del Paese. La presenza di associazioni della filiera del gioco testimonia la capacità di accompagnare e di intercettare il bisogno di rappresentanza del settore”.
Sono le parole di Lino Stoppani, presidente di Fipe – Confcommercio–Imprese per l’Italia, ad aprire il Forum Acadi 2025, un importante momento di confronto pubblico dedicato alla tutela della salute e allo sviluppo sostenibile del settore del gioco pubblico, in agenda oggi, mercoledì 17 settembre a Roma.
“Bisogna continuare il presidio di legalità, rafforzando la cornice in cui si muove il comparto fatto da soggetti legittimati, responsabili, parte integrante di un sistema normativo e organizzativo del gioco pubblico, la formazione, il dialogo con il terzo settore, la capacità di intercettare i disagi, l'uso intelligente delle tecnologie", rimarca Sangalli.
"Assisto a una crescente complessità dell'attività di intrattenimento a causa di nuove abitudini di consumo e della frammentazione normativa, spesso dettata dall'emotività; serve un quadro unico e coerente per valorizzare l'offerta, servono regole uniformi, promuovere la digitalizzazione anche come strumento di prevenzione e tracciabilità e non come ulteriore deregolazione del settore, superare gli squilibri fiscali. Non difendiamo il gioco in se stesso, ma la legalità nella sua gestione, correttezza ed etica verso il consumatore, il ruolo delle imprese per tutelare i consumatori e gli interessi collettivi, pronti ad affrontare i problemi sociali. Ma la soluzione non è la criminalizzazione dell'offerta lecita, ma investire su una formazione strutturata e certificata degli operatori, sui controlli mirati di polizia e Adm alla ricerca di un equlibrio normativo fra i diversi canali distributivi. L'obiettivo comune è traguardare un sistema di gioco sicuro, sostenibile e tracciabile, responsabile, con l'impegno di tutti”.
I SALUTI ISTITUZIONALI DELLE FORZE DELL'ORDINE – In apertura del Forum Acadi sono intervenuti diversi rappresentanti delle forze dell'ordine, che hanno tutti sottolineato l'apporto per il contrasto al gioco illegale e alle infiltrazioni della criminalità organizzata, nonché la collaborazione con l'Agenzia delle dogane e dei monopoli e gli stakeholder del comparto lecito.
A prendere la parola sono stati: il colonnello Adolfo Angelosanto, comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Roma dell’Arma dei Carabinieri, in rappresentanza del comandante generale Gen. C.A. Salvatore Luongo; Marco Garofalo, direttore della 1ª Divisione del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, delegato dal capo della Polizia e del direttore generale della Pubblica Sicurezza prefetto Vittorio Pisani; il generale di Brigata Michele Esposito, comandante del Nucleo Speciale Tutela Entrate, Repressione Frodi Fiscali della Guardia di Finanza, delegato dal Comandante Generale Gen. C.A. Andrea De Gennaro.