Casinò Las Vegas: arrivano minacce dopo omaggio a Charlie Kirk

Un 26enne è stato arrestato con l’accusa di aver minacciato i dipendenti di Station Casinos per aver reso omaggio all'attivista ucciso lo scorso 10 settembre
Scritto da Redazione

@Cyntia Puga - Las Vegas Review Journal

Un uomo di 26 anni è stato arrestato a Las Vegas con l’accusa di aver minacciato i dipendenti e il Ceo di Station Casinos, a suo modo di vedere "colpevoli" per aver reso omaggio a Charlie Kirk, attivista conservatore ucciso lo scorso 10 settembre durante un evento in un’università dello Utah. Kirk, 31 anni, era il fondatore di Turning Point USA, organizzazione che si batte per diffondere tra i giovani i valori più conservatori ed era una figura molto nota nell’ambito politico americano. La sua morte violenta ha avuto grande eco a livello nazionale.

Dopo l’omicidio, Station Casinos aveva proiettato l'immagine di Kirk e la scritta “In loving memory of Charlie Kirk” sui maxischermi delle proprie strutture. Un gesto che però ha scatenato reazioni violente. Secondo quanto emerso dalle indagini della polizia, Thomas “TJ” Fedikovich, originario del Wisconsin, avrebbe telefonato al casinò minacciando di distruggere le insegne e addirittura di colpire il Ceo dell’azienda se i messaggi commemorativi non fossero stati rimossi.

Secondo quanto riferito da un addetto alla sicurezza, i messaggi commemorativi dedicati a Kirk sono stati rimossi dai maxischermi, non solo per ragioni di sicurezza legate alle minacce telefoniche ma anche per il crescente malcontento suscitato dall’omaggio in una parte dell’opinione pubblica.

Le indagini hanno poi portato a Fedikovich, rintracciato e arrestato in un bar di Henderson. Ora deve rispondere di coercizione con minaccia di forza fisica e molestia. La giudice Barbara Schifalacqua ha fissato la cauzione a 6.000 dollari con obbligo di monitoraggio elettronico, vietandogli inoltre di avvicinarsi al casinò Sunset Station e a qualsiasi dipendente della società.