Angus (Gc): ‘Vigilare e cooperare, il mercato cambia rapidamente’
Ian Angus, direttore delle politiche della Gambling Commission in un intervento sottolinea i cambiamenti rapidi delle norme che regolano i mercati.
Ian Angus, direttore delle politiche della Gambling Commission illustra il nuovo volto del gioco nel Regno Unito presentando il secondo Rapporto Annuale del Gsgb. Un panorama che mostra una netta prevalenza dei canali digitali rispetto ai punti vendita fisici sul territorio.
Angus precisa che “i partecipanti erano più propensi a giocare online (38 percento dei casi) che di persona (29 percento)”. Tuttavia, la differenza si riduce drasticamente se non si considerano le estrazioni della lotteria nazionale. Senza queste ultime, il gioco fisico coinvolge il 18 percento degli utenti contro il 16 percento dell’online. La stabilità del mercato terrestre rimane quindi un fattore chiave per l’economia del Regno Unito.
I NUMERI DEI DANNI E IL RENDIMENTO LORDO DEL SETTORE
Il monitoraggio dei danni legati al gioco d’azzardo resta un obiettivo primario per la Gambling Commission. Ian Angus ha citato i dati del Problem Gambling Survey Index per inquadrare la situazione sociale attuale. Egli ha dichiarato che “la percentuale di tutti i partecipanti che hanno ottenuto 8+ al Pgsi – quindi coloro che potrebbero giocare con conseguenze negative e possibile mancanza di controllo – era del 2,7 percento”.
Questo valore risulta statisticamente stabile rispetto alle rilevazioni effettuate nell’anno precedente. Parallelamente, i dati economici mostrano una crescita significativa del volume d’affari complessivo della nazione.
Angus ha sottolineato che “il Rendimento Lordo del Gioco d’Azzero (Ggy) di tutto il gioco d’azzardo in Gran Bretagna, comprese le lotterie, era di £4,3 miliardi” nel trimestre luglio-settembre. Guardando all’intero anno fiscale, “il Ggy per il 2024/25 era di £16,8 miliardi”. Nonostante questi volumi, il numero di punti scommesse fisici ha subito una leggera contrazione a livello nazionale. A settembre scorso si contavano “8.254 punti di gioco d’azzardo in tutta la Gran Bretagna”.
FISCALITÀ E INVESTIMENTI CONTRO IL MERCATO ILLEGALE
Il bilancio dello Stato ha introdotto riforme radicali che cambieranno il modo di operare delle aziende. Ian Angus ha confermato che la pressione fiscale aumenterà drasticamente per molti operatori del settore online.
In particolare, ha citato il “Duty di gioco remoto – fino al 40 percento da aprile 2026, dal 21 percento” precedente. Anche le scommesse generali subiranno un incremento, con il “Tasso sulle scommesse generali – fino al 25 percento da aprile 2027, dal 15 percento”. Per bilanciare questo sforzo, il Tesoro ha stanziato fondi specifici per la sicurezza del mercato.
Angus annuncia che “la Commissione avrebbe ricevuto ulteriori 26 milioni di sterline nei prossimi tre anni per contrastare il gioco d’azzardo illegale”. Queste risorse serviranno a colpire sia il mercato nero digitale che quello terrestre. La Commissione mira inoltre a semplificare le procedure per la rimozione delle slot machine non a norma. Dal 29 luglio 2026, gli operatori dovranno “rimuovere immediatamente le macchine” segnalate come non conformi dalla Commissione. Questa azione proteggerà sia i consumatori che i titolari di licenza regolari.