Elezioni Marche 2025, i candidati presidenti Acquaroli e Ricci a confronto sul gioco
La tornata elettorale si avvicina a grandi passi per le Marche, con i cittadini attesi alle urne per scegliere il nuovo presidente della Regione il 28 e 29 settembre.
In vista di questo appuntamento, è d'uopo una disamina sulle posizioni espresse in materia di gioco dai candidati alla carica di governatore.
I due principali sono il governatore uscente, Francesco Acquaroli (Fratelli d’Italia), e Matteo Ricci, per il Partito democratico.
In lizza poi ci sono Beatrice Marinelli per Evoluzione della Rivoluzione, Claudio Bolletta (Democrazia Sovrana Popolare), Lidia Mangani (Partito comunista italiano) e Francesco Gerardi (Forza del Popolo).
LA GIUNTA ACQUAROLI E LA MODIFICA ALLA LEGGE SUL GIOCO – Partiamo da Francesco Acquaroli, sindaco di Potenza Picena dal 2014 al 2018, poi eletto deputato nel 2018 nelle file di Fratelli d’Italia, quando presentò come co-firmatario il progetto di legge "Norme per la prevenzione e il contrasto del gioco d'azzardo patologico, nonché in materia di pubblicità del gioco d'azzardo, di tutela dei minori e di disciplina dell'apertura di sale da gioco", poi ritirato con l'approvazione del decreto Dignità, e quindi presidente della Regione Marche dal 2020. Sceso in campo con il sostegno della coalizione di destra con Base popolare dell’ex presidente regionale Gian Mario Spacca, Unione di Centro e le liste civiche “Civici Marche” e “Marchigiani con Acquaroli”, il governatore uscente nel 2023 è finito nelle mire del Partito democratico per la modifica della legge regionale sul gioco del 2017. Con disposizioni che hanno eliminato la retroattività del distanziometro e hanno sancito il divieto di esercitare attività legate al gioco e la possibilità di installare nuovi apparecchi a meno di 200 metri dai luoghi sensibili nei comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti ed inferiore a 300 metri nei comuni con popolazione superiore a cinquemila abitanti. Prevedendo per gli enti locali la possibilità di stabilire fino a 6 ore complessive di interruzione quotidiana del gioco a tutela della salute pubblica.
LE POSIZIONI DEL PD E DEL CANDIDATO MATTEO RICCI – Critiche rispedite al mittente da Pierpaolo Borroni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, replicando che “le modifiche proposte dalla giunta sono frutto di un confronto serio e costruttivo” e che “attraverso la normativa regionale modificata si salvaguardino due obiettivi. Il primo relativo al contrasto fattivo alla dipendenza patologica del gioco d’azzardo e poi la tutela delle attività che, stando la normativa nazionale in vigore, rispettano tutte le prescrizioni".
Proprio dal Partito democratico si leva la voce di Matteo Ricci, primo sfidante di Acquaroli: “Nelle Marche il gioco d’azzardo è diventato una vera e propria emergenza sociale, e il dato più drammatico riguarda i giovani, visto che quasi la metà dei giocatori ha tra i 14 e i 19 anni. Ma questo dato a chi governa oggi la regione sembra non interessare, come se il problema non esistesse. Non c’è nessuna strategia e nessuna presa di posizione a riguardo, quando invece ci sarebbe bisogno di un piano di intervento mirato per contrastare questa piaga sociale.
Non possiamo più limitarci a denunciare il fenomeno, servono risposte immediate. La Regione dovrebbe pensare a un piano straordinario per contrastare il gioco patologico, a partire dalle scuole, con programmi educativi seri e continui, le famiglie devono essere sostenute con percorsi psicologici gratuiti, soprattutto quando si trovano ad affrontare situazioni di dipendenza nei figli e va rafforzata la rete territoriale, servono più controlli sulle sale da gioco e sulle piattaforme online, che sono oggi l’accesso più facile per i minori – inoltre – bisogna intervenire anche sulla normativa regionale, che oggi si è dimostrata del tutto inefficace, e costruire un sistema integrato di prevenzione e cura, insieme ai comuni, alle associazioni e alla sanità pubblica”.
COSA DICONO I SONDAGGI – Ma chi, fra Acquaroli e Ricci ha più speranze di diventare il nuovo governatore delle Marche? Secondo un sondaggio realizzato da Ipsos, pubblicato sul Corriere della sera, Francesco Acquaroli può contare sul 50,1 percento dei voti, mentre Matteo Ricci si ferma al 44,8 percento. Quindi il primo partito in consiglio regionale sarebbe Fratelli d’Italia, con il 25 percento, mentre il Partito democratico si attesterebbe al 21,6 percento. A seguire, Forza Italia al 7,3, Alleanza Verdi e Sinistra (6,9), M5S (6,5) e Lega al 5,9 percento.
LE RICHIESTE DELL'ASSOCIAZIONE LIBERA – Ricordiamo che in occasione delle elezioni regionali la sezione marchigiana di “Libera”, associazione di promozione sociale che coordina oltre 1.600 realtà italiane e internazionali promuovendo la legalità, la giustizia e il riutilizzo sociale dei beni confiscati, ha pubblicato un manifesto per una politica etica per prevenire e contrastare le mafie e la corruzione rivolto ai partiti e movimenti in campo, parlando anche di gioco e formulando richieste specifiche. In particolare, per il contrasto al gioco patologico Libera “chiede ai futuri amministratori politici di affrontare il problema delle dipendenze e del disagio sociale prodotti, specie nelle fasce più deboli della popolazione, dalla pratica patologica del gioco d’azzardo, rivedendo le modifiche votate a maggioranza il 25-07-2023 della legge regionale 3, del 7 febbraio 2017”. L'associazione poi chiede di “aggiornare e tenere sotto controllo le statistiche sul numero di apparecchi, consumi e spesa nel territorio; adottare regolamenti e ordinanze che vincolino in modo più rigoroso: l’individuazione dei luoghi sensibili; la determinazione delle distanze minime dai luoghi sensibili delle sale adibite al gioco d’azzardo; i limiti di orario di apertura delle sale adibite al gioco d’azzardo e dell’accensione degli apparecchi negli esercizi commerciali”.