Gioco e intrattenimento nel progetto che unisce Nova Gorica e Gorizia
C'è anche tanto gioco, e intrattenimento, in GO! Borderless, cuore pulsante del progetto GO! 2025 che unisce Nova Gorica e Gorizia in un'unica visione culturale transfrontaliera. Le due città, separate da un confine tracciato all'indomani della Seconda guerra mondiale, sono oggi protagoniste di un percorso condiviso verso il riconoscimento di Capitale europea della cultura 2025.
Nova Gorica, la metà slovena nata dal nulla nel 1947, e Gorizia, centro storico millenario, si fondono qunidi nel progetto GO! Borderless attraverso una strategia innovativa che coinvolge cittadini, istituzioni e creativi di entrambi i Paesi. L'iniziativa mira a far risuonare all'unisono le identità delle due realtà urbane, superando definitivamente le barriere del passato.
IL PROGRAMMA CULTURALE – Il programma ufficiale di GO! 2025 propone eventi e installazioni che spaziano dall'arte alla tecnologia, dalla danza alla musica, dalla moda alla sostenibilità. Tra i progetti più significativi emergono iniziative di grande rilevanza culturale e sociale.
"Corpo senza confini" rappresenta il primo progetto di danza transfrontaliero permanente nella storia di Nova Gorica, mentre "Epic", piattaforma europea per l'interpretazione del XX secolo, è destinata a diventare museo permanente. Il progetto "GoJewishGo" rafforza la memoria ebraica nella regione attraverso corsi, realtà aumentata e un sito multilingue.
Non mancano le iniziative legate al territorio, come "Borderless gusti", festival enogastronomico che celebra le tradizioni culinarie senza confini, e la "Galleria tattile: l'arte oltre il visibile", un'esperienza sensoriale che rende l'arte accessibile a tutti.
Secondo Klavdija Figelj, responsabile comunicazione media Go2025, "GO! 2025 ha rilanciato la cooperazione tra Nova Gorica e Gorizia, due volti della stessa città che rappresentano l'antico e il moderno. Per Nova Gorica la scommessa è puntare su un tipo di turismo diverso, non più solo in cerca di gioco e intrattenimento, ma che abbia un'attrattiva culturale".
PRIMI RISULTATI: TURISMO SU DEL 30 PERCENTO – Il progetto ha già portato risultati concreti con un incremento del 30 percento di turisti, attirando visitatori da tutta Europa e anche sloveni che prima non frequentavano Nova Gorica. Questo cambiamento di rotta segna una svolta significativa per una città storicamente legata al turismo ludico.
A confermare il trend positivo è il Gruppo alberghiero Hit, proprietario di quattro strutture ricettive per un totale di 833 posti letto e quasi mille posti nelle sale conferenze. Il Park, primo hotel della città inaugurato nel 1984, ha ospitato il primo casinò, mentre il Perla ha introdotto in Europa il modello Las Vegas, diventando un riferimento per il turismo dell'intrattenimento con una clientela per il 90 percento italiana. Hit ha sostenuto il progetto GO! Borderless non solo come fornitore di servizi alberghieri e congressuali, ma anche come promotore di esperienze turistiche arricchite da contenuti culturali. Come afferma Sandi Brataševec, presidente del Consiglio di amministrazione, "la nostra partecipazione rappresenta un contributo fondamentale alla strategia di crescita sostenibile e di internazionalizzazione del Gruppo Hit".
NOVA GORICA, LA CITTÀ CHE NON C'ERA – La storia di Nova Gorica è strettamente legata al concetto di superamento dei confini. Costruita ex novo nel 1947 come emblema di una nuova società socialista, la città vide nascere prima il palazzo del Comune, poi il teatro nel 1994 e la biblioteca nel 2000. Sviluppata come parco urbano, si guadagnò il soprannome di "città delle rose". Negli anni Sessanta nacque la prima zona pedonale della ex Jugoslavia, piazza Bevk, seguita negli anni Settanta dal quartiere residenziale con i celebri "Matitoni". Nel 1984 la sala da ballo del Park fu trasformata in casinò, segnando l'inizio della vocazione ludica della città. Nel 1993 fu inaugurato il Casinò Perla, oggi il più grande d'Europa per numero di tavoli da gioco.
Tra i luoghi simbolo del progetto spicca piazza Transalpina, costruita nel 1906 e oggi salotto condiviso tra due Stati. Nel 2004 vi fu celebrato l'ingresso della Slovenia nell'Unione europea, e dal 2007, con l'adesione allo spazio Schengen, il confine è diventato solo una curiosità da fotografare.
Ora GO! Borderless non rappresenta solo un progetto culturale, ma un esempio concreto di come la collaborazione transfrontaliera possa generare valore, innovazione e inclusione, aprendo nuove prospettive per il turismo culturale integrato.